Il vaccino AstraZeneca, a seguito delle notizie di alcuni casi di trombosi e coagulazioni sospette dopo la somministrazione, è stato temporaneamente sospeso dall’AIFA. I dubbi restano copiosi: è stato davvero il vaccino il principale responsabile di quei controeffetti e morti sospette?
L’Ema ha aperto le indagini per scongiurare o meno una possibile correlazione tra il farmaco e i casi citati, ma ancora non si hanno notizie certe.

“Bene la sospensione temporanea, ma bene poi anche chiarezza di quello che dobbiamo fare. E’ giusto che i cittadini abbiano sicurezza ed è giusto che qualcuno poi prenda la parola”.
Così la pensa sulla comunicazione difettosa dell’esecutivo lungo tutto l’anno passato e nel periodo corrente proprio un’esponente del Governo: la senatrice Dem Paola Boldrini, Vice Presidente Commissione Igiene e Sanità del Senato rimane tuttavia fedele al farmaco e alla campagna vaccinale intrapresa sin dall’inizio dall’Europa con la scelta privilegiata di AstraZeneca.
E sulla proposta di vaccinazione ai politici per ridare fiducia a tutti, la senatrice è stata altrettanto chiara: sentite cosa ci ha detto a ‘Lavori in Corso’.

“Non sapevo della proposta del collega Ruggieri. Ma anch’io farò il vaccino senza nessun problema. Non dobbiamo considerarci come cavie, per AstraZeneca spero che Ema ci dia una risposta positiva. Noi siamo normali cittadini, non dobbiamo essere considerati un diversivo. Io mi fido della scienza.

Sono d’accordo sul fatto che debba esserci una comunicazione diversa. Questa mattina abbiamo avuto comunicazione con il Ministro Speranza che ha aperto il discorso proprio facendo riferimento alla sospensione, che ricordo essere temporanea e precauzionale. Giusto che la scienza faccia il suo corso, ma devo dire che se noi abbiamo avuto questi casi vuol dire che la farmaco-sorveglianza funziona, e già i primi risultati – abbiamo sentito dalle prime autopsie – ci fanno capire che non c’era correlazione. Bene la sospensione temporanea ma bene poi anche chiarezza di quello che dobbiamo andare a fare. E’ giusto che i cittadini abbiano sicurezza ed è giusto che qualcuno poi prenderà la parola, per quanto riguarda gli scienziati, che ci spiegano effettivamente la situazione. Già lo hanno detto che qualsiasi medicina può avere degli esempi avversi se noi leggiamo il bugiardino.

C’è un problema anche di comunicazione con il proprio medico curante. Dico a tutti i cittadini che se hanno qualche problema devono dirlo, prima ancora di poter fare il vaccino: questo vale per tutte le medicine.

Dobbiamo stringere i denti, è l’ultimo miglio. Dobbiamo ancora per qualche mese portare pazienza. C’è stato questo piccolo inciampo ma dobbiamo superarlo.
Il silenzio di Draghi? Capisco che i cittadini abbiano bisogno ogni tanto di una parola per essere rassicurati, credo che quando avremo questa risposta sul vaccino – spero positiva – allora possiamo almeno avere parole chiare e trasparenti per poter continuare. C’è stato un cambio di passo, ma parliamo quando abbiamo parole sicure da dare ai cittadini”.