Questa pandemia è stata un dramma sotto tutti i punti di vista. Un merito però l’ha avuto: ha certificato ufficialmente la morte dell’Unione Europea, così come era stata concepita a Maastricht nel 1992, anche se ora hanno imposto al Governo il salvatore dell’euro per non far accorgere nessuno che c’è un cadavere.
In questi anni i sovranisti tutti (sia quelli puri e veri, sia quelli che sfruttavano la causa per fini elettorali) hanno combattuto contro i mulini a vento denunciando che quest’Europa, così concepita, era destinata al fallimento.
Anzi, per assurdo quelli che venivano definiti gli “antieuropeisti”, me compreso, erano gli unici a proporre le ricette che poi gli europeisti hanno dovuto adottare per salvare l’Unione Europea.
In pratica quelli che si definivano europeisti hanno avuto torto su tutta la linea. Anzi, se l’Unione Europea avesse adottato le sue ricette originali, l’euro e l’Unione Europea sarebbero implosi ormai da tempo.
I sovranisti invece, che si battevano per cambiare tutti i parametri e l’impostazione di quest’Unione Europea, hanno avuto ragione su tutta la linea.
Ora l’unico problema è che le ricette da noi proposte vengono usate solo come misura d’emergenza, ed ora hanno messo Mario Draghi al Governo per trovare un modo di riportare in vita il cadavere della vecchia Europa, legandola al braccio del suo salvatore e facendo finta che sia viva come nel film “Weekend con il morto”.
Diciamolo chiaramente allora: l’Unione Europea, da Maastricht al Fiscal Compact è ufficialmente morta.
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