“Italiani in vacanza mentre noi lavoriamo” titolava a maggio un noto quotidiano olandese.
Che l’abbiano fatto in tempi di Recovery Fund, in cu la tensione soprattutto coi Paesi Basi ha raggiunto livelli mai visti, non è un’alibi: da anni vige – soprattutto tra gli italiani – la diceria che il popolo del Bel Paese sia piuttosto poco incline a pagare le tasse.
Una realtà che può essere vera in alcune zone specifiche, ma che certo non sembra descrivere il mondo del lavoro autonomo che oltre al danno delle restrizioni contro il coronavirus, subiscono la beffa di essere rappresentati come evasori.
Accade anche sui quotidiani nazionali italiani, dove le cifre della pressione fiscale italiana – tra le più alte in Europa – non sarebbero quelle esatte.
A rivelarlo l’economista Valerio Malvezzi, che ha intervistato quattro casi di imprenditori autonomi le cui imposte pagate superano di gran lunga quelle rappresentate dai media, arrivando anche a due terzi del ricavo totale annuale.
Ecco tutti i dettagli nell’intervista di Fabio Duranti e Francesco Vergovich.
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