La Lazio ha festeggiato il ritorno in Champions come meglio non avrebbe potuto. Una prova piena di contenuti, tecnici e non solo, contro un Borussia che pure era arrivato a Roma per dimostrare tutto il suo valore internazionale. E’ stata invece la Lazio a fare la partita, difendendosi e ripartendo con una straordinaria efficacia.
Brava è stata la squadra, che si è calata perfettamente nell’impegno, lottando su ogni pallone e confermando tutte le qualità dei suoi uomini migliori. Da Acerbi a Leiva, a uno strepitoso Immobile che dopo aver firmato il gol che ha sbloccato la partita è andato con le ultime energie a costruire la rete che ha chiuso la gara, imbeccando Akpa Akpro.
Grande è stato Inzaghi, che ha indovinato tutte le mosse, compreso il recupero in extremis di Luis Felipe: fosse andata male, il tecnico sarebbe stato accusato di mandare allo sbaraglio giocatori non ancora pronti. Ne aveva però bisogno Inzaghi, che ha costruito una squadra molto più <normale> rispetto a quella di Genova. E la Lazio <normale>, quella dello scorso anno per intenderci, è una grande Lazio.
Alessandro Vocalelli
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