C’è chi ancora pensa che il calcio sfugga alla logica. E a volte succede, ma sono eventi rari, che infatti fanno storia e di cui si parla a lungo. Per il resto, accade spesso che il risultato del campo e di una partita siano lo specchio di come, a quella partita, si è arrivati.

La Lazio è arrivata alla partita di Genova con la Sampdoria con una serie di giocatori fuori ruolo, con una serie di giocatori spostati di ruolo per mettere in campo situazioni di emergenza, con un equilibrio dunque precario e con alcune assenze – quella di Immobile in particolare – che naturalmente fanno la differenza. In negativo.

Metteteci anche il fatto che questa squadra deve pensare anche alla Champions, e in un angolo del cervello tutto questo non può non pesare, e avrete il quadro con cui la Lazio è andata in campo.

Ora le colpe cadranno magari su Inzaghi, che però è il meno colpevole di una situazione creata in estate. Giocatori arrivati in ritardo, giocatori non all’altezza delle aspettative, giocatori non arrivati per nulla. Il quadro è questo. E non lo meritava una squadra che lo scorso anno ha portato avanti un campionato fantastico.

Alessandro Vocalelli

1 commento

  1. ci mette del suo inzaghi x complicarsi la vita. questo allenatore è supervalutato da sempre,(ricordiamo in primis cipro e salisburgo, crotone etc.)ma poi succede che nn sa di tattica e nn sa leggere la partita prima e in corso d’opera. lui nn considera l’avversario e così schiera parolo come esterno invece di piazzarlo davanti alla difesa ,assieme all’ectoplasma leiva, e realizzando quindi un suicidio tattico. ieri bisognava limitare i danni e allora xché nn fare una difesa a 4 con acerbi e quel centrale che nn gioca mai al centro,la sciagura pedestre patric sulla dx e hoed sulla sx? e poi la preparazione (?) fallimentare con infortuni in serie, dopo il lockdown? e gente tipo caicedo o correi che nn la strusciano mai? nn era meglio allora rinunciare a due punte che favorivano solo gli avversari? a dortmund sarà molto peggio.