La notizia che intendiamo commentare riguarda la ratifica della Convenzione di Faro. Tale ratifica prevede la possibilità di occultamento di monumenti o opere d’arte che siano percepiti come offensivi o provocatori.
Con ciò abbiamo la morte comica dell’occidente.
L’occidente è stato ucciso da nemici del popolo, dei lavoratori e della civiltà. Il giusto rispetto dell’identità altrui non può mai comportare l’umiliazione o il nascondimento della propria identità. Al contrario solo chi non si vergogna di sé può dialogare con le altre identità.
Siamo di fronte a un occidente autofobico, che ha paura di sé. Siamo al cospetto di un’oscena retroguardia di oscurantismo. Il mito regressivo del progresso.
Così facendo il discorso del cosmopolita ottiene un unico obbiettivo, quello della dissoluzione di tutte le identità. Quella che stiamo vivendo oggi è un’epoca barbara, che propone il multiculturalismo nell’atto stesso con cui ne dissolve le basi. Un’epoca che celebra come progresso sempre e solo quello che giova all’avanzamento senza misura dei mercati e delle classi che li rappresentano.
Occorre più che mai difendere la propria identità. Il nemico non è chi ha un’identità diversa dalla nostra, è chi non ha un’identità e si batte per dissolvere l’identità fingendo di volerla valorizzare.
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