Incandescente per tutta l’estate di quest’anno, come del resto anche in quelle passate, il tema dell’immigrazione sta toccando il suo apice nel termometro politico in questa ultima fase di bella stagione. A far scattare la scintilla è stato il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci quando sabato scorso ha annunciato di aver firmato un’ordinanza per sgomberare e chiudere Hotspot e Centri di accoglienza nel territorio siciliano.
Presto è arrivata la risposta dal Viminale che prima ha comunicato la volontà di non dar seguito all’atto di Musumeci perché la competenza in materia appartiene al Governo. E adesso si prepara ad impugnare l’ordinanza del governatore siciliano davanti al Tar.
Intanto le polemiche, alle quali si sono aggiunti tutti i partiti di maggioranza e opposizione, non frenano certo gli sbarchi. Nei maggiori porti siciliani continuano gli approdi di migranti che al momento continuano ad essere accolti nei centri che Musumeci ha annunciato di chiudere.
Tra i principali luglio di accoglienza dei migranti c’è la cittadina di Porto Empedocle, la quale sindaca Ida Carmina è intervenuta ai microfoni di Luigia Luciani e Stefano Molinari.
Ecco l’intervista a Ida Carmina a “Lavori in Corso”.
“A me sembra che sciacalli siano quelli che invece di affrontare i problemi si mettano a fare campagna elettorale su un dramma che vivono le popolazioni. Ci vuole un minimo di coerenza, un minimo di correttezza da parte delle forze politiche che evitino di farne un problema di campagna elettorale.
Capisco che andiamo verso le elezioni però c’è una popolazione che soffre. E c’è un convitato di pietra che è l’Europa, che nessuno interpella”.
“Forse il senatore Faraone sta troppo tempo a Roma. Io ho fatto un appello a tutte le forze politiche affinché vengano qui a constatare con i propri occhi. E’ un fatto che io ho avuto la Moby Zaza con 28 positivi a bordo e immediatamente hanno disdetto tutte le prenotazioni. E’ un fatto che su 530 migranti assembrati in una tensostruttura che ne poteva ospitare 80, 28 siano risultati positivi.
Adesso la questione sanitaria è prevalente. Qui si parla del diritto alla vita e alla salute delle persone”.
“Io riterrei che bisogna fare ponti aerei con distribuzione dei migranti in tutta Europa. Noi abbiamo un trattato di Dublino che praticamente imprigiona tutti i migranti legati ai porti italiani. Ma se non si può cambiare, siamo in una situazione di emergenza e occorrono decisioni veloci, si pensi ad una sospensione. Se i migranti non li vuole nessuno allora non apriamo le nostre frontiere”.
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