È come ritrovare un fotogramma degno dei tempi di Manchester, ancor più che di quelli di Madrid: riceve palla, nel corridoio che aveva nelle gambe e nella testa, avendone già in mente traiettoria e destinazione; accelera ricavando per sé lo spunto e la zolla; poi, batte di destro, come fosse semplicemente il timbro sulla pratica avviata e conclusa quando aveva guardato sotto l’incrocio.
Il gol che mette in ghiaccio la partita è, solitamente, più importante di quello che la sblocca.
Da quel momento, resta al Genoa il ruolo di spettatore svogliato a un torello di velluto.
Paolo Marcacci
LEGGI ANCHE:
Dalla foto "rubata" in mattinata alla testimonianza diretta. Dopo l’incontro a sorpresa avvenuto a Torino…
Mentre il prezzo del gas naturale liquefatto continua a salire sui mercati europei, i dati…
Un tavolino, un caffè, una bottiglietta d'acqua e una conversazione faccia a faccia. In uno…
Se n'è purtroppo andata nei giorni scorsi Emma Bonino, storica esponente dei radicali italiani, nota…
Conferenza stampa a dir poco movimentata quella andata in scena dopo Inter-Udinese. Il tecnico dei…
Al Parlamento europeo l’eurodeputato tedesco, con cittadinanza italiana, Fabio De Masi, del partito di Sahra…