Una lotta lunga trent’anni per vincere una guerra che costa milioni di vite e che si inasprisce in modo particolare negli ultimi anni.
Non solo la lotta al cancro, ma anche la lotta di Giuseppe Di Bella per portare avanti gli studi del padre Luigi tramite la Fondazione Di Bella, con la collaborazione in tempi più recenti del CNR e di altri rilevanti centri di studi oncologici.
Le collaborazioni con importanti strutture medico-scientifiche nazionali ed internazionali hanno portato a progressi fondamentali sia nella prevenzione – che contraddistingue il metodo Di Bella – che nella cura dei tumori.
Il Dottor Giuseppe Di Bella ne ha snocciolate alcune ai nostri microfoni: ecco l’intervista di Ilario Di Giovambattista.
Stiamo studiando innovazioni sul campo della proliferazione tumorale e della mutazione.
Il cambiamento del tumore è uno degli aspetti più insidiosi e pericolosi, con la mutazione la cellula tumorale diventa resistente a tutto quel che dobbiamo fare.
Ci sono due obiettivi precisi e studi in corso che la Fondazione Di Bella ha finanziato e continuerà a finanziare perché devono essere continuati:
Insieme al CNR e a due istituti di ricerca stiamo procedendo con questi progetti da rifinanziare, per cui ringrazio Radio Radio con l’occasione e quanti hanno dato il 5X1000 perché ogni anno abbiamo una quantità crescente di apporto che ci consente di sviluppare contemporaneamente tre progetti di ricerca“.
ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE
LEGGI ANCHE:
La Juventus e la successione di Luciano Spalletti sulla panchina bianconera: arriva un clamoroso annuncio…
C’è una recente polemica scatenata da un post social del deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza…
La vittoria contro il Milan ha restituito ossigeno alla classifica e all’ambiente, ma in casa…
L’ultimo report della Confcommercio evidenzia un allarmante fenomeno di cui voglio parlare oggi: la desertificazione…
Marc Marquez e le voci di ritiro: arriva l'annuncio che lascia tutti senza parole Marc…
BAYERN MONACO-ATALANTA - L’Atalanta saluta la Champions League nel peggiore dei modi: dopo il pesante…