Poteva essere la giornata della crisi di Governo, invece è mancata la spallata che le opposizioni e parte della maggioranza avrebbero voluto dare al ministro Bonafede e al presidente Conte. La mattinata di Palazzo Madama è stata contraddistinta infatti dalle due mozioni di sfiducia presentate rispettivamente da centrodestra ed Emma Bonino.
Entrambe le fazioni contro il Guardiasigilli puntavano sul possibile sostegno di Matteo Renzi, che prima dell’arrivo del Coronavirus premeva per un cambio di guardia al dicastero di via Arenula. Anche oggi il senatore di Rignano ha tenuto sulle spine Bonafede ed il suo stesso Governo. Ma alla fine intervenendo al Senato si è limitato a redarguire “faccia il ministro della Giustizia, non dei giustizialisti”, nonostante abbia definito l’occasione “una vendetta servita su un vassoio d’argento”.
Un primo commento sulla vicenda è arrivato dal ministro Boccia che ha fatto notare come sia sia trattata di “Giornata stonata rispetto a condizioni del Paese” per poi aggiungere: “Rimpasto? Brutta parola, lo escludo”. A replicare all’esponente del Pd ci ha pensato il deputato di Italia Viva Luciani Nobili intervenuto ai microfoni di Luigia Luciani e Stefano Molinari: “Boccia andrebbe semplicemente informato che chi sta facendo delle pressioni per il rimpasto di Governo è il suo partito”. Ecco l’intervista.
“Noi pensiamo che il lavoro del ministro Bonafede sia stato fino a qui profondamente scarso, debole. Quello della Giustizia è uno dei settori su cui non si è marcata nessuna differenza rispetto al Governo Salvini e Conte. Invece noi vorremmo che su tutte le questioni ci fosse una profonda differenza rispetto a quella esperienza.
Dopo di che, di fronte ad un Paese che ha degli indicatori economici tremendi prendersi la responsabilità di far cadere un Governo è complicato. Di fronte a questo, il Presidente del Consiglio Conte ci ha detto chiaramente: mi assumo io la responsabilità di cambiare rotta sulle cose che avete segnalato”.
“Se questo Governo c’è, è grazie a noi. Oggi abbiamo mostrato per l’ennesima volta di essere decisivi. Alla mozione di sfiducia sono mancati sedici voti. Se Italia Viva avesse votato la mozione di sfiducia oggi il Governo Conte non ci sarebbe più.
Quando dico che negli ultimi dieci giorni è cambiato qualcosa mi riferisco alla regolarizzazione dei migranti della Bellanova, all’Irap ed alcune cose del decreto Rilancio. Adesso sulla riforma della giustizia abbiamo ottenuto dal ministro Bonafede il compito di revisionare la sua riforma della prescrizione. E abbiamo scelto di indicare per questo tavolo Caiazza, che come sapete è il Presidente dell’Unione delle Camere Penali.
Adesso vi do un titolo: abbiamo fatto nascere questo Governo ad agosto di un anno fa, oggi forse l’abbiamo fatto rinascere. Anche i credenti più convinti sanno che la risurrezione avviene una volta sola”.
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