Featured

La Roma del secondo scudetto ► Bomber Pruzzo ricorda il trionfo giallorosso ’82-’83

Il secondo trionfo. La Roma sul tetto d’Italia dopo ben 40 anni. Un’eternità accorciata da una squadra magnifica. Nils Liedholm, per tutti ‘Il barone’, è stato l’artefice alla regia di quel capolavoro. La stagione 1982-1983, con una Serie A strabiliante per qualità, verrà ricordata in eterno dalla calda e passionale tifoseria giallorossa. La Roma di Falcao, Di Bartolomei, Nela, Tancredi, Conti ma anche la Roma di Chierico, Iorio ed altri. La Roma del bomber Roberto Pruzzo. “Liedholm ha cercato i suoi giocatori tassello per tassello”: l’attaccante numero 9 ha rievocato quella meravigliosa annata con visibile emozione.

Un grande successo ripercorso durante ‘Radio Radio Lo Sport’ con Francesco Di Giovambattista, Ilario Di Giovambattista, Franco Melli e Alessandro Vocalelli. Ecco il racconto del bomber.

La Roma del secondo scudetto ► Bomber Pruzzo ricorda il trionfo giallorosso ’82-’83

“Ad inizio stagione c’era nella squadra la consapevolezza di potercela giocare. E’ chiaro poi che la stagione ha avuto anche dei momenti dei difficoltà, come tutte le volte che devi giocare per quel livello lì. Quindi la poca abitudine in certi momenti, l’inesperienza. Anche nei momenti peggiori, vedi la partita con la Juventus. La domenica dopo a Pisa io avevo la convinzione che avremmo vinto. Poi è andata anche bene, bisogna riconoscerlo. Qualche risultato come la famosa vittoria del Torino in rimonta. Abbiamo anche perso delle partite e pareggiato altre che potevamo vincere. La convinzione di essere forti ce l’avevamo sicuramente.

C’è stata una escalation. Domenica dopo domenica prendi sempre più convinzione. La domenica dopo la sconfitta con la Juve, non ho giocato perché ero infortunato, però ero negli spogliatoi con i compagni ed ero sicuro che avremmo vinto perché eravamo forti e convinti. Dopo 40 anni, certo, un po’ di braccino in certi momenti può essere anche venuto.

Io ero speculare al massimo, ero specializzato in quella caratteristica, e ho costruito su questo la mia carriera. Il grande mister ‘il barone’ ha cercato i giocatori tassello per tassello. Ne parlavo anche con Iorio che mi ha detto: ‘Liedholm è venuto a vedermi a Perugia e mi disse esattamente il ruolo che avrei ricoperto nella Roma l’anno dello scudetto’. Maurizio era un attaccante come me e invece è diventato un esterno. A volte si sottovaluta il fatto di costruire una squadra. Lì è stata proprio una ricerca. Anche il mio lavoro era semplificato perché giocavo di sponda e tenevo la palla veramente il tempo indispensabile. Poi ero chiamato a finalizzare ma anche a far giocare i centrocampisti, a farli venire dentro. Mi trovavo benissimo in quegli schemi. Io un centrocampo forte come quello lì non ne ho visti, se aggiungiamo anche Cerezo. Di Bartolomei faceva il regista difensivo. Poi Prohaska e Ancelotti. Se li prendo adesso e li metto in campo non ce n’è per nessuno”.


ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE

LEGGI ANCHE:

Radio Radio Lo Sport

Recent Posts

  • Attualità

Parla Angelo D’Orsi: “Sul riarmo ho fatto notare una cosa in tv: non sono stati capaci di rispondere”

Una lettera informale recapitata alla NATO dall'ambasciata russa in Belgio ha catturato l'attenzione sull'area baltica.…

7 ore ago
  • Featured

Il retroscena sulla non-partita che passerà alla storia

Irlanda-Israele: una partita che va oltre i 90 minuti Il 27 Settembre, nella lega B…

8 ore ago
  • Attualità

Stadio a Pietralata: tutta la verità con Roberto Gualtieri in studio

Il nuovo stadio della Roma a Pietralata ha ora un'autorizzazione unica: a firmarla, in qualità…

9 ore ago
  • Featured

Sta per arrivare il conto della crisi a suon di miliardi: ecco chi lo pagherà davvero

In 4 anni l'economia italiana ha perso 46 miliardi di potere d'acquisto. La prolungata vulnerabilità…

10 ore ago
  • Sport

Roma, senti Tonetto: “Scudetto quest’anno? La strada è quella giusta, però…”

Max Tonetto guarda con fiducia alla Roma di Gasperini, ma invita a non bruciare le…

13 ore ago
  • Attualità

“Influencer pagati per propaganda”, Israele ha l’élite ma perde l’opinione pubblica | Con Roberto Vivaldelli

Oltre 45 milioni di dollari: è il valore del contratto con cui Israele, secondo il…

14 ore ago