Naturalmente è ancora presto per capire che sono andate le cose, soprattutto in Italia, una delle nazioni più contagiate al mondo.
Tante domande ci dobbiamo fare, tante altre statistiche e chiarimenti emergeranno in futuro, dal tasso di mortalità alla curva dei contagi.
Ora dovremmo essere sulla parte piatta della curva, cioè quel picco che non è cuspide, ma è invece una linea retta che non cresce esponenzialmente, ma che rimane grosso modo la stessa: in sostanza i contagi continuano ma non incrementano in maniera significativa.
Perché in Italia due regioni confinanti, come Veneto e Lombardia hanno avuto un andamento così diverso nei contagiati e nelle vittime?
Alcuni analisti tra i più prestigiosi al mondo, come quelli di Harvard, hanno provato ad analizzare questa situazione.
Le considerazioni che sono venute fuori non sono lusinghiere a dir la verità. Parlano in generale di un impatto a cui il mondo non era preparato, di come ha reagito l’Italia, ma parlano soprattutto della differenza di contagio tra queste due regioni: perché in Lombardia così tanto e in Veneto così poco?
E’ l’occasione questa per chi legge di andare a guardarsi i dati degli istituti di ricerca più prestigiosi al mondo, sono loro che danno una risposta. Non la devono dare i politici o i commentatori.
GeoMario, cose di questo mondo – Con Mario Tozzi
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