La verità è che abbiamo un governo giallofucsia che, per dirla eufemisticamente, non è affatto all’altezza. Dapprima hanno aperto tutto, adesso chiudono tutto. Stanno letteralmente distruggendo l’Italia in nome del verbo politicamente corretto.
Da qui al 3 aprile non è difficile prevedere licenziamenti senza tregua con persone e aziende che letteralmente falliranno.
Li avete visti qualche settimana fa portare la loro solidarietà arcobalenica sui barconi e nei ristoranti cinesi. Non li avete visti oggi portare quella solidarietà negli ospedali milanesi o sui posti di lavoro bergamaschi e padovani: non “prima gli italiani“, ma almeno “anche gli italiani“.
E invece no. Gli italiani vengono puntualmente trascurati quasi come se non esistessero. E’ sempre dell’altro che occorre occuparsi.
Ciò che in pochi hanno l’onestà e il coraggio di dire è che sta passando un messaggio inquietante e tutto fuorché neutro: data la situazione emergenziale non si può criticare il governo. “E’ da sciacalli“, si dice ossessivamente.
L’espressione “sciacallo” andrebbe forse aggiunta nel ricco vocabolario della lingua neoliberista, vocabolario che delegittima ogni possibile critica dell’ordine dominante.
Nella neolingua figura dunque come sciacallo chiunque abbia il coraggio di essere radicale, senza esimersi di mostrare la verità anche nelle situazioni più gravi.
“Non è il momento di polemizzare”, “Bisogna essere uniti ora”, “Basta fare politica sulle tragedie”: sono le frasi dei colpevoli, che usano per non rispondere dei loro danni e per far passare per cinici quanti vogliono che ciascuno risponda del proprio agire.
Il coronavirus sta giovando sempre più al potere per l’instaurazione di uno stato di eccezione permanente.
“Abbiamo bisogno di crisi per far fare passi avanti al sistema dominante“, così grosso modo disse tempo fa Mario Monti.
E’ l’essenza stessa del liberismo e del suo vivere pericolosamente. Effettivamente grazie allo stato d’eccezione permanente stanno sondando fino a quanto potranno avventurarsi nell’opera di restringimento della libertà in nome della sicurezza e della salute pubblica.
Vi è in questo un volto demoniaco del potere.
RadioAttività, lampi del pensiero quotidiano – Con Diego Fusaro
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