Sempre lo stesso film, noioso, poi spunta Ronaldo e la Juventus si diverte e prende tre punti. Partita scialba a Ferrara contro l’ultima della comitiva, la Spal ha fatto lo stretto necessario, ha segnato su rigore, definito sulla fiducia, perché il Var non funzionava, il monitor era spento per corto circuito e l’arbitro ha usato il walkie talkie per dialogare con il suo assistente che, privilegiato e al caldo, tutto aveva visto dinanzi al video perfetto e chiaro nelle immagini.
Un buon precedente che conferma: è il Var a decidere qualunque episodio, l’arbitro di campo esegue quello che gli viene detto all’auricolare. Rigore netto, comunque, un gol che ha messo affanno alla Juventus che già pensava di averla chiusa dopo l’uno due di Ronaldo e Ramsey.
Tre punti, primato ribadito in classifica e Chiellini di nuovo in battaglia, confusionario e confuso come un esordiente, voglioso di dimostrare di essere quello di prima ma cinque mesi e mezzo di cassa mutua sono pesanti da assorbire in campo subito, anche contro l’ultima del gruppo.
Cristiano, Dybala e Cuadrado i migliori, il resto ha passeggiato come già si sa. In Champions servirà un’altra Juventus. Post scriptum: Di Biagio ha perso ancora e soltanto Adani ha spiegato che i calciatori della Spal “vengono da letture tardive”. Vallo a spiegare a Semplici. Con parole più semplici. Roba da matti.
Tony Damascelli
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