Siamo nel quadro della quarta Guerra Mondiale. Dopo la terza, la Guerra Fredda, si preannuncia una guerra tra Iran e Stati Uniti che mobiliterà l’intero quadro delle potenze mondiali.
E’ stato ucciso barbaramente Soleimani con un attentato terroristico degli Stati Uniti presentato falsamente come missione umanitaria. La narrazione è la solita: si accusa l’Iran di essere un paese terrorista e totalitario in modo che l’aggressione possa passare agli occhi dell’opinione pubblica come un’opera in nome dei diritti umani e della liberazione.
Qasem Soleimani non era un terrorista. Era un patriota, un partigiano. Lottava per la sua terra, per il suo popolo, contro gli invasori e terroristi.
Al contrario di come dice Trump, che lo indica come ‘pericoloso terrorista islamico’ Soleimani in realtà è stato l’artefice della sconfitta dell’Isis in Siria. Un uomo di stato, non certo un terrorista.
E l’Europa e l’Italia? Come al solito si rivelano colonie senza dignità di Washington. Salvini in maniera inaccettabile ha pubblicato foto insieme a Trump elogiando l’imperialismo statunitense.
Ogni popolo aggredito ha il diritto di difendersi e di reagire. Bisogna stare dalla parte dell’Iran, senza se e senza ma.
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