Ha iniziato a segnare per non fermarsi più, o forse per fermarsi per sempre lì, dove l’Inter lo ha spedito come una punizione per un bambino viziato. Parigi sta impazzendo per Maurito, l’urlo “Icardì” si sente sempre più forte a ogni gol, e forse l’accento sulla “i” piace anche di più a Wanda, che non deve metterci più i puntini da quando la famiglia Icardi si è trasferita a Parigi.
Quattro gol in Champions e prima standing ovation contro il Bruges: il Paris Saint Germain ha preso Icardi e lui si sta prendendo la tifoseria.
Nessun rimpianto a Milano, dove Lukaku non sta certo facendo sentire la mancanza dei gol, ma il 2-3 col Dortmund ha fatto scattare il mal di pancia di Conte, che non sembra trovare pace in quella competizione dove nemmeno Lukaku sembra volersi sbloccare.
In fondo tutti se lo chiedevano se Romelu avrebbe o no colmato il vuoto lasciato dal bomber argentino, e il paragone, scomodo, con Icardi vede in questa prima fase della stagione un testa a testa sulla quantità, ma non sulla qualità.
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