Lazio, te lo meriti!

La Lazio è meritatamente a un passo dall’eliminazione dall’Europa League, perché quello con il Celtic è stato l’epilogo di un torneo condotto così male che peggio non si può. Alla terza sconfitta in quattro partite, Inzaghi deve sperare soltanto in una incredibile combinazione di risultati, con il Celtic che già qualificato deve andare all’ultima giornata a battere il Cluj fuori casa. Se succederà questo, e se la Lazio vincerà le prossime due, la Lazio riuscirà a raggiungere un passaggio del turno che adesso sembra la fioca luce di una candela in fondo al tunnel.

Fatto sta che la Lazio ha perso per la seconda volta contro il Celtic dopo essere passata in vantaggio e dopo aver sbagliato sì qualche occasione. Tutto questo non deve però far passare sotto silenzio il fatto che anche il Celtic ha avuto una serie infinita di occasioni e soprattutto è sembrato palese il discorso che si fa da tempo: in Europa si gioca a un ritmo completamente diverso. Il Celtic l’ha messa dunque sulla corsa, su alcune giocate niente male e ha anche sfruttato clamorosi errori individuali dei biancocelesti. Che, come detto, non hanno alibi per un’Europa League pessima. Insomma, un quadro buio che più buio non si può. 

Alessandro Vocalelli

1 COMMENTO

  1. suicidio del presuntuoso inzaghi che nn capisce le differenze tra calcio europeo e nostrano circa l’intensità e la determinazione oltre al tono degli incontri. doveva recuperare e ti schiera una squadra di inveterati e tremebondi posapiano, invece della migliore formazione. e allora giochiamo senza almeno tre pedatori, ovvero il caicedo infortunato,uno joni inesistente, un savic inconcludente e un parolo ormai decotto. poi,alla fine la vendetta di un Berisha, che si suicida e suicida la squadra dell’ultra carneade inzaghi. morale? tutti a casa e inzaghi da CACCIARE, o vogliamo assistere ad altri danni come nei tornei dell’anno scorso. dov’erano dall’inizio i lukaku e i luis alberto? nella mente di giove. e allora pensiamo alle figuracce dell’anno scorso con cipro e Salisburgo e leviamoci dalle palpebre quel signorino che nn si accusa mai di nulla, ma è il maggior responsabile.