La Lazio europea. Gioca, poi giochicchia, poi smette di giocare. Ma vince questa volta, in controtendenza rispetto al suo recente passato. Ora, in teoria, potrebbe anche passare il turno. Con una vittoria in Francia e una sconfitta del Cluj. Fantascienza, ma non si sa mai.
Primo tempo buono. E gol di Correa di una bellezza eccessiva, come spesso succede in casa laziale. Ottima in questo caso la sponda di Adekanye, il ventenne in campo dall’inizio. Correa subito dopo, lanciato da Luis Alberto come solo lui sa fare, si mangia il due: troppo facile. E comincia un’altra partita. Con leggerezze difensive e amnesie. La Lazio si chiude, non tiene più la palla, perde Patric, appena entrato e rimasto in campo zoppicando e soffrendo.
Finisce bene. Bravo per il gol Correa, per assist e spunti Luis Alberto, Lazzari dimenticato, Acerbi forse stanco. Ricordiamolo: è la Lazio B. Immobile, per dire, non c’è.
Roberto Renga
Il successo di Alternative für Deutschland nelle elezioni in Sassonia-Anhalt del 6 settembre ha riacceso in Italia…
La signorilità di Lewis Hamilton 10 e lode Lezione di stile a una scuderia intera:…
A pochi giorni dall'apertura della campagna elettorale israeliana — si vota il 27 ottobre —…
Tre sconfitte consecutive hanno riacceso la discussione attorno al Napoli di Massimiliano Allegri. Dopo il…
Il 27 giugno 1980 il DC-9 Itavia in volo da Bologna a Palermo precipitò nel…
Il problema dei carburanti annacquati continua a colpire gli automobilisti italiani, e l'ultimo caso evidenziato…