Diego Fusaro risponde al Direttore Enrico Mentana: “In sostanza sono io che me la sono cercata secondo il Direttore. Le minacce di morte e gli insulti me li sono tutti meritati. La mia critica è stata rubricata come odio e contro la critica diventa dunque legittimo fare minacce di morte. L’odio viene dunque legittimato, un odio democratico e politicamente corretto s’intende”.
Il filosofo e saggista Diego Fusaro ha denunciato nei giorni scorsi ai nostri microfoni di aver ricevuto insulti e minacce di morte di una certa gravità (rivolti a lui e ai suoi familiari) in calce a un post social di Enrico Mentana che lo riguardava.
Dopo che Diego Fusaro aveva espresso la sua opinione sulla vicenda del Movimento delle Sardine di Bologna, il Direttore di TG La7 aveva condiviso sulla sua pagina Facebook un articolo di Open, il giornale da lui fondato, commentando con queste parole la posizione del filosofo: “Non poteva mancare, e non c’era neanche da scommettere da che parte sarebbe stato”.
Sotto l’articolo pubblicato da Enrico Mentana sono comparsi un insieme di insulti, di minacce e di commenti di odio rivolti al filosofo e alla sua famiglia: “Minacciavano aggressioni – ha detto a Radio Radio Diego Fusaro – talvolta auguravano anche la morte o il campo di concentramento”.
A questa segnalazione è seguito un secondo post del Direttore Mentana, che ha così commentato quanto espresso da Diego Fusaro: “Ma se uno definisce così un movimento, ‘Cogito interrotto’, cosa si aspetta che gli tributino, lodi e ringraziamenti? E qui chi ha odiato per primo, nel caso?”
“In sostanza sono io che me la sono cercata secondo il direttore. Le minacce di morte e gli insulti me li sono tutti meritati. La mia critica è stata rubricata come odio e contro la critica diventa dunque legittimo fare minacce di morte. L’odio viene dunque legittimato, un odio democratico e politicamente corretto s’intende.
Caro Direttore, io non odio nessuno. La critica non è odio e si combatte con la critica e con le idee. Al cospetto degli insulti a me e ai miei familiari e alle minacce di morte, mi sarei aspettato da un giornalista serio come lei una ferma condanna dell’odio e delle minacce e non un superficiale e pilatesco ‘te lo sei cercato’. Ma tant’è. Un caro saluto. Non le auguro di subire ciò che, dopo il suo post, ho subito io. Le rivolgo un cordiale saluto, convinto, oggi più che mai, che il dialogo pacifico e la critica serrata ma rispettosa dell’altrui dignità siano la chiave”.
ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE
LEGGI ANCHE:
Zelensky, attore nato con la N maiuscola e prodotto in vitro di Washington se non…
Il calcio italiano piange la scomparsa di Franco Baresi, morto nella notte all’età di 66…
Ieri sera, mentre le notizie dalle spiagge di Ceuta continuavano ad arrivare a raffica, su…
Volevo lasciare un pensiero oggi senza commentare i giornali, ma volevo dedicare questo pensiero agli…
Anthony Fauci ha scelto il silenzio. Mercoledì 29 luglio, davanti alla Senate Homeland Security and…
Un episodio di cronaca nera consumatosi a Roma lo scorso 18 luglio si fa protagonista…