La Lazio ha vinto una partita importantissima, tre punti d’oro per non perdere terreno nella corsa alla Champions League. Dopo le vittorie di Atalanta e Roma, non c’erano alternative per gli uomini di Inzaghi, che si sono presentati a Firenze con l’imperativo di conquistare i tre punti.

E così è stato, alla fine di una gara contrastatissima, con l’arbitro che ha prima sorvolato su un fallo evidente ai danni di Lazzari in area di rigore e nel finale ha fatto infuriare i tifosi viola per un intervento di Lukaku su Sottil che ha dato il via al gol vittoria. Ancora una volta la partita è stata decisa da Immobile, che ha servito l’assist per la rete di Correa e poi ha timbrato l’azione decisiva. E’ stato il suo decimo gol in campionato, un rendimento straordinario per un attaccante che vede la porta come pochissimi altri.

C’è stato anche il brivido finale, con un rigore sbagliato da Caicedo che si è presentato sul dischetto al posto di Immobile. Un’anomalia che ha provocato un’ultima, grande, emozione. Ma che non ha impedito alla Lazio di tornare a Roma con una vittoria fondamentale.

Alessandro Vocalelli

1 COMMENTO

  1. E’ la solita Lazio delle amnesie difensive che riesce a vanificare il primo vantaggio , ottenuto dopo una lunga serie di attacchi tambureggianti, non appena l’avversario si affaccia nella propria area di rigore, 4 uomini impegnati dal portatore di palla professor Ribery e Chiesa lasciato solo a colpire indisturbato… Ma stavolta la bella incompiuta che mai impara dai proprii errori e che tanto fa soffrire il popolo laziale riesce, tanto per cambiare, a spuntarla, grazie ad un Immobile finalmente cinico, ad un ispiratissimo Luis Alberto e ad un redivivo Jordan Lukaku, straordinario grimaldello spaccapartite che era tanto mancato alla prima squadra della Capitale, sin dal giorno felice nel quale contribuì ad affondare la grande Juventus in supercoppa. A coltivare futuri sogni di gloria in campionato, vista anche la scarsità degli altri competitors, ci sono anche le Aquile.