Dopo Chef Rubio e l’architetto Fuksas (già nominalmente vicino alle sinistre fucsia), ora è la volta dell’imprenditore che si è fatto da sé, Lapo Elkann. Toccando il tema dell’immigrazione, Elkann si è così espresso in queste ore: “non mi piace la parola migranti, mi sembra denigratoria e non rispettosa. Mi piace la parola nuovi italiani“.
In questa frase è racchiuso un intero programma politico, quello della classe dominante. L’obiettivo di quest’ultima è infatti quello di abbassare i salari e di sfruttare indegnamente sia i migranti sia gli italiani, fingendo che questo modus operandi di accogliere e di integrare sia emancipativo per tutti.
Ed eccola lì allora, l’armata Brancaleone dei globalisti arcobalenici, odiatori dei popoli sovrani e amica del capitalismo, unita sotto un unico fronte.
Teniamolo, quindi, a mente: dietro questo modus operandi della classe dominante arcobalenica si nasconde sempre e solo il nuovo potere edonistico e totalitaristico, votato al consumo a discapito delle persone.
LEGGI ANCHE:
Oggi la Commissione Covid ha audito una personalità di spicco nel mondo della scienza: il…
L'inflazione statunitense di febbraio si è attestata al 2,4% in linea con le attese, ma…
SIMEONE-VINICIUS: IL BOTTA E RISPOSTA CONTINUA - Tutto è iniziato l’8 gennaio 2026, durante la…
Quella volta che partecipò al "Mundialito", per chi si ricorda la manifestazione, in campo passeggiava.…
Sono ore caldissime in casa Roma per quel che concerne il futuro di Gian Piero…
Così si è recentemente espresso in una intervista il ministro Tajani, esponente di punta del…