“Meglio essere dimenticati, così nessuno è preoccupato a ostacolarci“.
Così Claudio Lotito ha parlato in conferenza della mentalità laziale, che a sua detta è uno dei problemi della squadra di Inzaghi, e dunque allo stesso tempo è la soluzione ai problemi di queste prime sette giornate.
Alla faccia del “bene o male, purché se ne parli” insomma: “Quando uno vuole raggiungere un obiettivo, oltre alle potenzialità tecnica e sportive, deve avere quelle mentali. Determinazione, autostima, coscienza dei propri mezzi, umiltà“.
L’umiltà è per il presidente Lotito il segreto per avere l’approccio giusto anche in campo: “L’umiltà è fondamentale: se in un contesto ti rendi conto che l’avversario è più debole ma non lo traduci in risultato significa che hai sottovalutato il fatto, non hai messo in campo il sano agonismo, la sana determinazione, fondamentale per raggiungere gli obiettivi“.
La Lazio in parte è già scomparsa dal mondo dei media, basti pensare al fatto che di Lazio se ne parla qui, se ne discute nel Lazio ma non se ne parla oltre.
Di che cosa ha parlato? Di concetto egotistico? A me non piace quando Lotito fa così, si sta rivolgendo alla gente col suo solito linguaggio aulico. Andiamo per strada e chiediamo alla gente cosa voglia dire, proviamo ad andare al mercato e chiedere cosa si intenda per “concetto egoistico”.
Secondo me Lotito ha detto ciò che spesso diciamo anche noi, cioè che mancano i leader, quelli con forte personalità, quelli che dicono “io sono nato per vincere”, come Chiellini, Bonucci, Ronaldo. Ma attenzione, non parlo di tecnica, parlo di carattere. Lui dice che la Lazio è troppo buona, troppo tenera; non vogliono far gol, vogliono solo specchiarsi. Che poi è una critica anche a chi sceglie i giocatori, perché i calciatori si scelgono anche in base a queste caratteristiche.
Al contrario di come dice Lotito, non è importante la quantità o la qualità delle informazioni date sulle vicende biancocelesti.
Bisogna andare in una direzione opposta: se non apri la tua società alla comunicazione con l’esterno, se non consenti ai tifosi – che sono l’anima della Lazio – di avere un contatto costante e quotidiano con i giocatori è evidente che poi ci sia un corto circuito dal punto di vista dell’informazione e della comunicazione, questo è sotto gli occhi di tutti.
È l’argomento usato per giustificare l’obbligo vaccinale: l’immunità di gregge. Secondo Paolo Bellavite, medico ed…
Il gioco delle tre campanelle continua a presidiare il centro di Roma, nonostante blitz con…
La decima giornata di Serie A propone due appuntamenti centrali: il derby Milan-Inter e Juventus-Napoli.…
INTERVISTA A GIANNI PETRUCCI - Ottobre 2027 resta l’obiettivo dichiarato per la partenza di NBA…
Sapete quant’è stata l’inflazione negli ultimi anni? Quant’è stata la vera erosione del potere d’acquisto…
La gip di Milano Tiziana Landoni non ha convalidato il fermo di Youssef Siher, trentenne…