Colpa di Giampaolo? Sì. Colpa di Elliott, che con il Milan vorrebbe guadagnare? Sì. Colpa di Maldini e Boban inventati dirigenti per il nome e per il passato? Sì. Insomma: tutti colpevoli.
Il Milan ha sei punti, due vittorie e quattro sconfitte. Roba da salvezza, non da Champions e non, soprattutto, degna di una squadra che si chiama Milan e che ha dominato il mondo. E che ora si trova a dodici punti dall’Inter.
Non ha convinto il mercato. Giocatori di piccolo e medio calbro. Anche giocatori che non si addicevano al modulo tattico sempre adottato dall’allenatore. Perchè? Non si sa.
Per fortuna è stato preso Leao, anche contro la Fiorentina autore di una buona prova, condita da un bel gol.
Giampaolo era chiamato Messia o maestro, chissà come mai. Sette licenziamenti, due noni posti, due decimi. Un allenatore, non un mago.
Adesso se la prenderanno con lui, subito o tra poco. E si salveranno proprietari e dirigenti. È il calcio, dicono. Il calcio che non mi piace. Gira il nome di Spalletti, ossia del tecnico mandato via dall’Inter. Tanto per dire.
La Fiorentina ha giocato una grande partita, con un Ribery che ha incantato. Ha sbagliato anche un rigore. Contento in particolare Montella, mandato via a suo tempo dal Milan.
Roberto Renga
Prima la risata, poi un messaggio che non lascia spazio a interpretazioni. In conferenza stampa,…
Elly Schlein, vestale della sinistra-fucsia dell'arcobaleno, politicamente nemica di Marx, di Gramsci e delle classi…
La deputata democratica Sara Jacobs ha citato Candace Owens, Tucker Carlson, Alex Jones e Megyn…
Non è ancora terminata la stagione, con la Roma pienamente in corsa per un piazzamento…
Si avvicina il trasferimento dell'attaccante polacco in Italia: ecco dove potrebbe giocare l'anno prossimo. A…
Altro colpo di scena nel mondo del tennis: la notizia di queste ore rischia di…