La fiducia c’è, l’accordo pure. Si costituisce un governo e il Conte bis diventa ufficiale. Si distribuiscono cariche e poltrone e poche ore dopo Renzi comunica le sue intenzioni di lasciare il PD e mettere in piedi un nuovo partito, Italia viva.
Quali sono le ragioni? Come andrà a finire? Ecco cosa ne pensa il Direttore della Gazzetta Amministrativa l’Avv. Enrico Michetti nell’intervista di Francesco di Giovambattista e del Direttore Furio Focolari.
“Si sono divisi le poltrone dei ministri, poi quelle di viceministri e sottosegretari, il giorno dopo Renzi se ne va. Perché? Ci sono 450 nomine da fare da qui a marzo-aprile prossimi: lui uscendo mantiene un numero di senatori decisivi per la fiducia al Governo e in questo modo ha uno strumento contrattuale di grandissimo peso con cui può incidere sulla suddivisione di queste 450 nomine.
Questo comunque fa parte della politica, nella logica di Renzi è molto corretto.
Cosa succederà? Io credo che Renzi voglia andare a intercettare i voti di Berlusconi, e questo credo lo abbiano capito in tanti. Quello che probabilmente non tutti hanno capito è che mentre Zingaretti si sta spostando più a sinistra, dall’altra parte si farà di necessità virtù e si creerà un sodalizio tra i due Mattei. Il vero nemico di Renzi non è Salvini”.
LEGGI ANCHE:
Al Parlamento europeo l’eurodeputato tedesco, con cittadinanza italiana, Fabio De Masi, del partito di Sahra…
A luglio 2026 l'inflazione italiana è salita al 2,9% su base annua, cioè siamo sotto…
La Roma non rallenta: allo Stadio Olimpico Grande Torino, la squadra di Gian Piero Gasperini…
Malen di "tigna", da terra, servito dal solito Dybala e poi Pisilli nel finale: la…
In un lungo saggio intitolato "We Must Pace the Frontier", Dario Amodei, amministratore delegato di…
C'è una differenza semantica, in apparenza sottile, che Nicola Amoruso ha voluto marcare con nettezza…