La Juventus inguaia Marotta. Accetta un pareggio contro l’Atalanta, mentre il Napoli umilia l’Inter e quel simpaticone e garbato del suo allenatore certaldese dal musino bianco e un po’ smunto, con pizzetto appresso. Partita vera all’Allianz, lacrime per Barzagli al passo di saluti, rosso per Bernardeschi, giallo per un inquieto e sbandato Ronaldo, pure cafone nei confronti dell’arbitro, Atalanta in linea dopo la sconfitta di Roma ma anche stanca e raggiunta nel finale dal redivivo Mandzukic.
La storia della prossima Champions è aperta, l’Inter viene raggiunta al terzo posto dai bergamaschi ai quali basta la vittoria all’ultima per essere da Champions League. Il Milan arriva addosso a Spalletti, Gattuso è persona civile e non insulta i cronisti, pur essendo stato campione del mondo e d’Europa con il club e la nazionale rispetto al collega interista il cui curriculum sta in un tweet.
La Juventus è stata quella degli ultimi mesi, finita e sfinita, piena di distrazioni in difesa, con un centrocampo di minatori e il solito Dybala che non è carne, non è pesce, è un vegano tatticamente parlando dunque indecifrabile. Il popolo di Torino avrà ancora da gioire nella partita del cuore, con Agnelli in campo e Platini in panchina come allenatore. A proposito: candidature aperte, molti in lista, Nedved ha detto di avere le idee chiare, speriamo più della squadra vista negli ultimi mesi. Chi vivrà vedrà. O no?
Tony Damascelli
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