Featured

“Non possiamo fidarci dei media occidentali, ecco a voi il motivo” | Con Duranti e Bianchi

Nel momento in cui le crisi internazionali si intensificano e il flusso informativo diventa continuo, la questione centrale non è solo cosa accade, ma come viene costruita la narrazione pubblica. Tra guerra, tensioni geopolitiche e dibattito interno, emerge un nodo strutturale: la qualità dell’informazione e la capacità di interpretarla.

È su questo terreno che si inserisce il confronto tra Fabio Duranti e Giorgio Bianchi, che spostano l’attenzione dal fatto in sé al sistema che lo racconta, mettendo in discussione meccanismi, fonti e strumenti della comunicazione contemporanea.

Un pubblico disabituato a pensare

“Il pubblico non è abituato a ragionare sulle cose”, afferma Duranti. Il problema non riguarda solo i contenuti, ma il modo in cui vengono assimilati. “Ormai si ragiona soltanto per slogan”, aggiunge, collegando questo meccanismo tanto alla guerra quanto al referendum. L’informazione, in questa dinamica, non chiarisce ma “tende semplicemente a fuorviare, a deviare la realtà dei fatti”.

Il risultato è una percezione distorta anche dei contesti più complessi. “Con un popolo come quello iraniano… non è che ammazzi il leader e si ferma tutto”, osserva, sottolineando la distanza tra narrazione e realtà.

Media e verità: il problema delle fonti

Duranti insiste su un punto operativo: l’impossibilità di verificare davvero ciò che viene raccontato. “Noi non sapremo mai quanti sono gli uni e quanti sono gli altri”, riferendosi alle divisioni interne a un Paese come l’Iran. La ragione è strutturale: “I media ci diranno quello che vogliono dirci”. Da qui la necessità di un criterio alternativo: “Dobbiamo ricavare la verità dal nostro buon senso”. L’esempio è concreto: “Se due previsioni del tempo dicono cose opposte, dobbiamo aprire la finestra e guardare”. Un invito a sostituire la fiducia passiva con l’osservazione diretta.

Il pensiero critico delegittimato

Bianchi introduce un altro elemento: la marginalizzazione del dissenso. “Il pensiero critico viene sempre visto come interessato”, spiega. Chi si discosta dalla linea dominante viene etichettato: “O sei pagato da Putin o dagli iraniani”. Una dinamica che riduce lo spazio del confronto.

Il punto, secondo Bianchi, è osservare la struttura dell’informazione: “Quando vediamo un fronte compatto di tutti i media, dobbiamo chiederci chi c’è dietro”. La risposta è netta: “Grandi gruppi, grandi fondi di investimento”. E soprattutto una dipendenza dalle fonti estere: “Quasi tutte le informazioni arrivano dagli Stati Uniti e vengono tradotte”.

Il giornalismo tra copia-incolla e algoritmi

La critica si sposta sul piano operativo. Bianchi descrive una pratica diffusa: “Copia e incolla dalle agenzie, traduttore automatico e via”. Gli esempi sono concreti: errori di traduzione che trasformano “strike” in “scioperi” o “cable” in “cavo”. Segnali, secondo lui, di un sistema che lavora senza verifica. Duranti aggiunge un ulteriore passaggio: “Oggi fanno ancora di peggio: chiedono all’intelligenza artificiale di scrivere articoli”. E qui la critica si fa più radicale: “Non è intelligenza, sono computer programmati”. Il contenuto, quindi, riflette inevitabilmente la linea di chi controlla gli algoritmi.

Il rischio sostituzione e la perdita di autonomia

Il punto finale riguarda le conseguenze. “Se il giornalista si comporta come un computer, sarà sostituito da un computer”, afferma Bianchi. Il discorso si estende ad altri ambiti: “Se il medico segue solo protocolli, sarà sostituito allo stesso modo”.

Duranti, in parallelo, richiama la necessità di recuperare un margine umano: “La differenza la farà il buon senso e la capacità di ragionare con la propria testa”. In un sistema informativo sempre più automatizzato, il rischio individuato è la perdita di autonomia critica. Un passaggio che, secondo entrambi, non riguarda solo i media, ma il funzionamento stesso della società.

Redazione

La redazione di Radio Radio informa quotidianamente i visitatori del portale con le notizie più importanti della giornata in collaborazione con Adn Kronos, una delle più importanti e autorevoli agenzie di stampa del mondo.

Recent Posts

  • Sport

Allegri, fronte del Porto

PORTO-NAPOLI - Il clamore del "do Dragão" e gli istituzionali tamburi della tifoseria di casa…

9 ore ago
  • Featured

Arriva il nuovo codice dei medicinali, Renate Holzeisen: “Il 25 novembre l’UE cambia la parola vaccino”

Le regole che stabiliscono quali farmaci arrivano nelle nostre farmacie, e dopo quali controlli, non…

11 ore ago
  • Sport

Juventus, Moggi svela il retroscena sull’affare Nedved: “L’avevo già comprato, ma lui non lo sapeva”

Il trasferimento di Pavel Nedved dalla Lazio alla Juventus è stato uno dei colpi di…

13 ore ago
  • Notizie

Battaglione Azov, Giorgio Bianchi svela cosa c’era nei cassetti delle milizie: “Una parte era finta”

Quella sera del 2 novembre, a Petropavlivska Borshchahivka, nel distretto di Bucha, centinaia di persone…

13 ore ago
  • Blog

Le Pen e AfD gridano “basta soldi a Kiev”: indovinate chi manca all’appello

Marine Le Pen in Francia e Alternative für Deutschland in Germania hanno lanciato nei giorni…

16 ore ago
  • Notizie

Midterm USA, l’America volta pagina: Trump perde il Congresso

Gli americani hanno votato e il risultato è una resa dei conti per Donald Trump.…

16 ore ago