Altro che corsa Champions, la Lazio è scivolata all’ottavo posto in classifica, perdendo in casa contro il Chievo. Un’amarezza incredibile per i tifosi biancocelesti, che hanno assistito nell’ultimo mese a come si può gettare alle ortiche il lavoro di un campionato. Dopo aver vinto in casa dell’Inter, dando l’impressione di aver risolto i suoi problemi anche di carattere, psicologici, la Lazio si è clamorosamente sgonfiata, conquistando un solo punto tra Spal, Sassuolo e appunto Chievo.

Colpa di una squadra che sbaglia puntualmente gli appuntamenti decisivi, di una società che non si è voluta realmente rinforzare a gennaio e di un allenatore che non riesce a infondere un senso di sicurezza, lasciando anche molti dubbi su certe scelte. E poi le responsabilità individuali, come quelle che in questa partita deve assumersi Milinkovic Savic, per un fallo di reazione assurdo che ha portato all’espulsione. Come si può lasciare una squadra in dieci in quel modo? C’è anche da dire che nei primi 35 minuti, in undici contro undici, la Lazio non aveva praticamente costruito nulla. Una partita da vincere a tutti i costi, quella che sembrava semplicemente una formalità, ha rappresentato invece la frenata decisiva per gli obiettivi del campionato. C’è qualcosa da dire in più?

Alessandro Vocalelli

1 COMMENT

  1. due anni fa ci fu lo sciopero del tifo. se il prossimo anno avremo ancora inzaghi in lotito, e nn verrà fatto uno sciopero totale, allora ce li meritiamo tutti i fallimenti di oggi ,x nn dire di quelli di ieri ,tipo cipro e Salisburgo. un allenatore ultra presuntuoso che nn capisce di tattica e di uomini. un miracolato sopravvalutato grazie a certi opinionisti che lo avrebbero dovuto mettere sul banco degli accusati da molto tempo. e nn l’hanno fatto!