“Scendi il cane” così come “esci la sedia” e tante altre forme cacofoniche (soprattutto per i classicisti) rischiano di prendere il sopravvento sulle matite blu degli insegnanti? Nell’epoca dei topic targati social queste forme transitive stanno spopolando lungo tutto lo stivale e usarle nel linguaggio quotidiano non fa più storcere il naso. E’ vero dunque, come si vocifera su Twitter, che l’Accademia della Crusca starebbe avallando il problema linguistico?
“Il problema è che ogni volta che si trasferisce un discorso scientifico sottile su un piano mediatico si producono risultati perversi – dice Marazzini, presidente dell’agi – naturalmente se viene trasportato nella grammatica della scuola nascono dei problemi perché l’insegnante sarà comunque chiamato a correggere quelle forme nell’italiano scritto e formale“.
Dopo la vicenda “petaloso”, termine aggiunto nel dizionario proprio dai linguisti fiorentini sembra che tutti vogliano modificare la grammatica, aggiungendo una propria sfumatura al vocabolario e tanti termini insoliti e coloriti. Il solo colore che perviene dai cruscanti, è il rosso, quello della penna degli insegnanti che quindi a scuola continueranno a proclamare l’intransitività di questi verbi di moto. “Uscite” dunque il vocabolario e continuate a cercare nella voce “intransitivi” i verbi che indicano movimento, capito Twitter?
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