L’acquisizione della Reggina da parte del gruppo facente riferimento a Claudio Lotito ha riacceso le tensioni nell’ambiente Lazio. Il passaggio di proprietà del club calabrese, attualmente in Serie D, è stato ufficializzato lo scorso 26 giugno. Con l’obiettivo dichiarato di garantire continuità e nuove prospettive di crescita alla società amaranto.
L’operazione è arrivata in un momento particolarmente delicato per il club biancoceleste, costretto a muoversi sul mercato rispettando il vincolo del saldo zero e alle prese con una durissima contestazione della tifoseria. Al termine della prima fase della campagna abbonamenti, infatti, sono state sottoscritte poco più di duemila tessere, a fronte delle quasi trentamila della scorsa stagione.
Il tema ha provocato un acceso confronto in diretta a Radio Radio – Lo Sport tra Martina Santoro e Alessandro Fusco. Al centro della discussione, il timore di una parte della tifoseria che la società biancoceleste possa essere utilizzata, più o meno indirettamente, per sostenere la crescita della Reggina.
L’ex calciatrice biancoceleste ha espresso una posizione molto netta, richiamando quanto accaduto in passato durante la multiproprietà di Lazio e Salernitana. “Se la Lazio è la società che incassa di più, perché gioca in Serie A e dispone dei diritti televisivi, è inevitabile che possa diventare il serbatoio della società più piccola”.
L’ex calciatrice ha citato soprattutto le operazioni di mercato realizzate tra Lazio e Salernitana, soffermandosi sul trasferimento di Akpa Akpro. Nei documenti contabili dell’epoca comparve infatti una valutazione superiore ai dodici milioni di euro.
“Akpa Akpro non valeva dodici milioni. Quell’operazione mi fa pensare che la Salernitana sia stata finanziata dalla Lazio. Parliamo di meccanismi leciti. Non di qualcosa di losco, ma è un modo per spostare risorse attraverso il mercato”, ha sostenuto Santoro, precisando di riferirsi soprattutto alla sostanza delle operazioni e non a trasferimenti diretti tra i bilanci.
Di parere opposto Alessandro Fusco, che ha invitato a distinguere le preoccupazioni dei tifosi da accuse particolarmente gravi: “Non è possibile utilizzare i soldi presenti nel bilancio della Lazio per soccorrere la Reggina. La Lazio è una società quotata in borsa, il bilancio è pubblico e ci sono organi di controllo”.
Fusco ha quindi contestato la formulazione utilizzata da Santoro. “Un conto sono le opinioni, un altro è affermare che i soldi della Lazio vengano utilizzati per la Reggina. Una cosa del genere sarebbe sanzionabile”.
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