Clamoroso quanto avvenuto in Coppa D’Africa, il Senegal vince il trofeo dopo aver lasciato il campo per quasi mezz’ora dopo un rigore assegnato al Marocco. Qualcosa di mai visto, perché l’arbitro a pochi secondi dalla fine, sul punteggio di 0 a 0 richiamato dal Var, assegna un rigore (che possiamo definire praticamente inventato) al Marocco. I calciatori del Senegal rientrano negli spogliatoi, non sembrano esserci né la volontà né le condizioni ambientali per riprendere la partita. Dopo 27 minuti i calciatori rientrano, spinti da Mané, leader della squadra. Allora Brahim Diaz si presenta dal dischetto per il rigore più pesante della sua carriera. L’ex Milan sceglie un improbabile scavetto, ma Mendy intuisce e blocca la palla tra le mani senza problemi.
Finiscono le polemiche, il giocatore marocchino scoppia in lacrime, si va ai supplementari. Il Senegal rientra con più convinzione, il Marocco non riesce a superare la delusione del rigore sbagliato. Alla fine la decide Pape Gueye con un gol incredibile, calcio a incrociare da fuori area che finisce sotto la traversa. Il Marocco perde la finale in casa, il Senegal che sembrava dover lasciare lo stadio senza terminare la partita, alza la sua seconda Coppa d’Africa.
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