Eccola, finalmente. Sarà affidata a Charles Leclerc e Lewis Hamilton, con Fred Vasseur confermato Team Principal.
La Ferrari SF-26 è la nuova monoposto della Scuderia Ferrari per la stagione di Formula Uno 2026.
Si tratta della settantaduesima vettura costruita da Maranello per la categoria e, cosa più importante, della prima concepita interamente attorno al rivoluzionario regolamento tecnico 2026, che segna un reset completo per la categoria: monoposto più leggere, ripensamento e semplificazione in ambito aerodinamico, power unit ibrida di nuova generazione con carburanti sostenibili al 100% e gomme Pirelli modificate.
La SF-26 rappresenta un vero cambio di filosofia: non un’evoluzione della SF-25, ma un progetto “clean-sheet” (da foglio bianco) per sfruttare al massimo le nuove regole, con l’obiettivo di riportare Ferrari ai vertici dopo anni di risultati che per essere buoni definiremo altalenanti.
Caratteristiche principali dell’ultima nata di Maranello, il telaio in fibra di carbonio composito a nido d’ape con protezione Halo integrata; un peso minimo (inclusi pilota, olio e liquidi) di circa 770 kg (più leggero rispetto al ciclo precedente); il passo ridotto a 3400 millimetri come da regolamento; carrozzeria e sedile in fibra di carbonio per massima rigidità e minima massa; schema sospensivo “push-rod”
sia anteriore che posteriore.
La livrea della nuova Ferrari celebra l’ingresso in una nuova era tecnica, mantenendo il Cavallino Rampante come simbolo di ambizione e passione: un rosso più brillante e lucido rispetto alle stagioni recenti, con richiami heritage che collegano passato e futuro, l’ampia zona bianca che fascia l’abitacolo, a ricordare la monoposto che Niki Lauda portò al titolo nel 1975.
La SF-26 è nata per competere in un campionato dove ogni team riparte da zero: più responsabilità al pilota, maggiore importanza all’energia elettrica e alle strategie di gestione. Ferrari ha investito massicciamente nel progetto, puntando su innovazione (testate in acciaio per il motore, integrazione estrema telaio-power unit) per cogliere l’opportunità di questo reset regolamentare.
Con i due piloti riconfermati al volante, la Scuderia punta al titolo: la SF-26 potrebbe non essere l’ennesima nuova macchina, ma l’inizio di un ciclo che Maranello vuole dominare. Il Cavallino saprà meritarselo? Solo se ogni componente del team dimostrerà di aver imparato dagli errori delle stagioni precedenti.
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