Attualità

Gli intellettuali convocati a Davos hanno una funzione precisa che riguarda il ruolo di Trump

Anche quest’anno è tornato l’imperdibile e immancabile forum di Davos, meglio noto come World Economic Forum. Per molti anni si è svolto sotto l’egida di Klaus Schwab e tra i protagonisti naturalmente quest’anno troviamo i principali leader di quel costrutto tecnocratico e repressivo che è l’Unione Europea e poi Donald Trump, il codino biondo che fa impazzire il mondo, attualmente impegnato su più fronti. Il 2026 si è aperto sotto il segno dell’imperialismo statunitense dilagante e senza controllo con il colpo di Stato in Venezuela, con i minacciati attacchi contro l’Iran e, dulcis in fundo, con la volontà di prendere la Groenlandia perché serve a Washington.

Questa è la motivazione addotta da Donald Trump. Come non ci stanchiamo ormai di sottolineare da anni, il forum di Davos è solo uno dei tanti consessi dei gruppi dominanti. Voglio dire, uno dei molteplici appuntamenti imperdibili con cui la power élite senza frontiere, quella che comanda il mondo, concorda le proprie strategie di classe, e poi, oltretutto, i mezzi per attuare appieno il proprio interesse su scala globale. Come a dire, sono i gruppi dominanti che si incontrano per concertare le strategie del loro dominio a nostro nocumento. Ovviamente tutto si gioca a Davos, come negli altri consessi dei gruppi dominanti, nel tentativo di far passare per interesse, per bene dell’umanità tutta quello che, a ben vedere, non è altro se non l’interesse dei gruppi dominanti. Interesse che, per realizzarsi, deve puntualmente opporsi all’interesse proprio dei gruppi dominati.

Proprio a questa esigenza rispondono gli intellettuali convocati a Davos. La loro funzione risiede, come è noto, nell’essere gli amministratori del consenso a ciò che i gruppi dominati, anziché insorgere, accettino con ebete e euforia o con depressiva rassegnazione la dominazione subita e comprendano quindi, come vuole il potere, la splendente razionalità di ciò che fa quotidianamente soffrire le masse oppresse, dal libero mercato alla globalizzazione economica, dall’ordine mondiale americano centrico all’imperialismo annesso. Nulla di nuovo sotto il sole, si tratta soltanto di un appuntamento dei gruppi dominanti per i gruppi dominanti. L’ennesima prova del fatto che oggi la sovranità non è più incapsulata negli stati sovrani nazionali ma nella classe dominante, nei gruppi apolidi, nell’aristocrazia finanziaria e nei suoi consessi privatissimi.

Diego Fusaro

Recent Posts

  • Sport

Fenerbahçe-Roma, le pagelle del prof. Paolo Marcacci

Svilar 7Con il piede, stile hockey, con la mano di richiamo da terra: il punto…

8 ore ago
  • Sport

Fenerbahçe-Roma, Ferrajolo “A Botta Calda”: “Un pareggio che vale. Il giudizio sulla squadra non cambia”

La Roma apre con un pareggio il suo ritorno in Champions League contro il Fenerbahçe.…

8 ore ago
  • Featured

Colpo di scena sui droni di Lipsia ▷ Bianchi: “Sentite cosa rivela un dipendente dell’aeroporto”

Il caso dei droni ritrovati la scorsa estate all'aeroporto di Lipsia/Halle, in Germania, continua a…

11 ore ago
  • Attualità

Mattarella e l’Unione Europea: cosa non torna nel racconto di Cernobbio

Nei giorni scorsi a Cernobbio, al prestigioso e blasonato Forum, così ha dichiarato il Presidente…

16 ore ago
  • Featured

Laura Pausini ritoccata dall’AI: la foto vera fa il giro del web, cosa stiamo insegnando alle nuove generazioni?

Parliamo di Laura Pausini, e di quella foto con Kimi Antonelli e Jannik Sinner che…

17 ore ago
  • Sport

Napoli-Arsenal, Noa Lang escluso per motivi disciplinari: Allegri spiega cos’è successo

NOA LANG ESCLUSO DA NAPOLI-ARSENAL: COS'È SUCCESSO - L’esordio del Napoli di Allegri in Champions…

20 ore ago