Attualità

Annunciano l’emergenza, poi cancellano i diritti ▷ Tajani, stavolta le scuse non bastano

L’analfabetismo funzionale genera un problema fondamentale: bersi tutto quello che dice la politica; l’analfabetismo funzionale autorizza la politica a sparare qualsiasi puttanata, senza che il popolo possa in qualche modo reagire. Il caso della Sumud Flotilla ha risollevato un problema caratteristico delle istituzioni italiane. Partiamo da un presupposto: la legge non ammette ignoranza, e la legge deve essere rispettata. Un ministro della Repubblica, Tajani, ministro degli esteri, ha parlato del blocco israeliano nelle acque internazionali. Il diritto internazionale prevede che uno Stato non può bloccare imbarcazioni se non ha un motivo valido. Nelle acque internazionali non mi puoi proprio neanche avvicinare, mi puoi avvicinare forse solo per chiedermi i documenti della mia imbarcazione. Possiamo essere d’accordo o non d’accordo sulla questione Flotilla, ma sono stati abbordati, arrestati, eccetera. Dopo questo Tajani a domanda risponde “ma non erano acque internazionali?” – “Sì, erano acque internazionali, quello che dice il diritto è importante, ma fino a un certo punto“.

Forse le scuse non sarebbero neanche bastate per non far dire a qualcuno più in alto di lui “mi sa che sei inadeguato a questo ruolo”. Io non ho nulla contro Tajani, non vogliatemene, però guardo i fatti, leggo i fatti. C’è una guerra, ci potrebbero essere terroristi, e quindi in via preventiva… Ma allora torniamo ai tempi del 2020, c’è un’emergenza, e allora i diritti vengono cancellati. Attenzione, così sono nate le dittature. Andate a leggere dei libri di storia: nel nome dell’emergenza, del pericolo, del rischio, dello spauracchio, i diritti vengono cancellati. Ce l’ha detto anche Tajani l’altro giorno: i diritti, fino a un certo punto. Se c’è un’emergenza, il diritto non c’è più, Lo abbiamo vissuto da cinque anni fa a questa parte, diritti cancellati per l’emergenza, e poi ci siamo accorti che era tutto inutile. Il diritto è inviolabile, i diritti non si toccano. Solo così possiamo conservare la nostra libertà.

Fabio Duranti

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