Quasi+alla+pari%2C+al+Santiago%E2%80%A6Bergam-beu+%E2%96%B7+Lo+Scatto
radioradioit
/2024/12/atalanta-real-madrid-lo-scatto-paolo-marcacci/amp/
Featured

Quasi alla pari, al Santiago…Bergam-beu ▷ Lo Scatto

L’Atalanta non esce mai dalla partita, cosa che a molte altre squadre italiane, se non tutte, sarebbe capitata. È già un merito, oltre che l’ennesima certificazione di un’identità.
I cobra del Real non avvertono, prima di piazzare i loro morsi: vale per il lampo iniziale di Mbappé, per il break di Vinicius come una lama nel buio, per il diagonale neoclassico di Bellingham. Eppure, Gasperini è un Michelangelo ostinato che chiede a Éderson, il suo David numero tredici, di continuare a smussare il blocco marmoreo della partita.

Nel tirare e mollare a elastico i tempi di gioco, la truppa pluridecorata di Carletto Ancelotti chiama la Dea a un dispendio di energie e concentrazione non indifferente, però l’Atalanta accetta la sfida non perché cada nel tranello di un palleggio stilnovista come quello dei madridisti, bensì perché sa di poterselo permettere: sa di poter reggere il confronto e i contenuti del secondo tempo sono lì a dimostrare che Gasp cambia gli uomini nei momenti giusti, innestando freschezza, ma senza smarrire il segno nello spartito, pur se dall’altra parte possono sciogliere i quadricipiti Asensio e Modric, per dire.

De Roon è una Penelope paziente, che non disfa mai la tela della propria impostazione, tanto che alla fine ci sta anche che i padroni di casa si giochino le marce alte di Zaniolo per gli ultimi giri di lancetta.

È un fatto, non un’impressione, che il finale l’Atalanta lo trascorre nella metà campo delle Merengues, sempre gestendo la palla in modo tale da dar salire tanto Zaniolo quanto Zappacosta.

I 4′ di recupero trascorrono più lentamente per Courtois e compagni, segno che gli orobici non hanno patito timori reverenziali pur avendo fatto le spese in tre occasioni di tutta la potenza di fuoco del Real Madrid.

Alla fine per il tabellino l’Atalanta la partita la perde, con una clamorosa occasione sprecata nel finale, ma al di là dell’errore di Retegui alla fine resta una sensazione: la truppa di Gasp ne esce ancora più convinta dei propri mezzi.

Paolo Marcacci

Paolo Marcacci

Recent Posts

  • Video

Altro che domenica ecologica: “Tutti zitti sulla nube tossica sopra Teheran” | Giorgio Bianchi

La capitale iraniana è ancora sotto shock dopo gli attacchi aerei notturni del 7-8 marzo,…

1 ora ago
  • Sport

Dalla Juve al Real Madrid per 115 milioni: pazzesco

Colpo di scena in casa Juventus in vista della prossima stagione: ecco le ultimissime sul…

2 ore ago
  • Sport

Caos Lazio, le parole di Sarri dividono e infiammano il dibattito in diretta

Non sarà la vittoria in extremis contro il Sassuolo a calmare le polemiche in casa…

2 ore ago
  • Video

“Smetti subito di comprare ogni anno un telefono nuovo a tuo figlio e regalagli questo”

Se dovete fare un regalo ai vostri figli, non comprate loro un cellulare nuovo, di…

3 ore ago
  • Blog

8 ore di lavoro non basteranno più: è iniziata la guerra contro il tempo libero in Germania

Il governo guidato da Friedrich Merz in Germania intende superare il limite giornaliero delle 8…

5 ore ago
  • Sport

VIDEO | Lazio-Sassuolo, Sarri lancia l’allarme: “Stadio vuoto, Lotito deve fare qualcosa”

La Lazio torna alla vittoria battendo 2-1 il Sassuolo allo stadio Olimpico nella gara valida…

10 ore ago