Stamattina l’allenatore dell’Inter è stato ascoltato in procura. Simone Inzaghi è stato audito in quanto “persona informata dei fatti” sull’indagine che coinvolge i capi ultras nerazzurri e rossoneri, denominata “Doppia curva”.
Una testimonianza in cui il tecnico è stato interrogato circa la telefonata avuta con Marco Ferdico il 26 maggio 2023, nella quale l’ultras chiedeva a Inzaghi la possibilità di intercedere con i vertici societari per ottenere più posti in vista della finale di Champions a Istanbul.
“Da ciò che si evince finora dalle carte non si può dire che l’Inter abbia favorito gli ultras“, puntualizza l’avvocato esperto di diritto sportivo Roberto Afeltra. “Ferdico e gli altri, per ora, non hanno mai avuto un processo o una condanna per associazione mafiosa o partecipazione: è gente che non ha avuto il daspo“, continua, “gente che sta lì e che fa per affari suoi cose negative in cui l’Inter non c’entra niente“.
“Allora perché tutti i giornali parlano di Ndrangheta e di relazioni pericolose con gli ultras?“. Per Antonello Angelini, giornalista sportivo, rispetto a quanto accadde nella stagione ’15-’16 alla Juventus, ora c’è un doppio standard mediatico “che non sopporto. Vorrei che a livello mediatico ci fosse parità di trattamento, perché quando la Juve denunciò fu immediatamente fatta la connessione Juve-Ndrangheta“.
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