Abbiamo compreso tutti, a distanza di quattro anni oramai, che durante la pandemia i mass media hanno avuto un ruolo essenziale. Osannando chi seguiva le regole passo passo e ponendo come ‘complottisti’ chi chiedeva di più: risposte, delucidazioni ma soprattutto chi non si è piegato a determinate imposizioni date dal Governo.
Oggi vengono finalmente a galla i gap governativi sul tema: ma ne rimane uno aperto ossia la questione delle morti improvvise, come si giustificano di questo, media e non?
Fabio Duranti ne parla con Alberto Contri in diretta: “Il discorso rimane tale: anche su questo i mass media continuano a imperversare in tutte le maniere, l’esempio è la storia del complottista a cui abbiamo assistito tutti. La questione della morte improvvisa? Oggi colpisce soprattutto i giovani, quello che è grave è non volerne indagare le cause e subito tirar fuori il fatto di aver ritardato le visite causa lockdown, ad esempio”.
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