L’Alta Corte di Londra ha deciso: almeno per ora Assange non sarà estradato negli Stati Uniti. L’istanza di difesa ha ottenuto il via libera, la data della decisione definitiva sull’estradizione del giornalista australiano è ora fissata al 20 maggio. La sentenza di primo grado è dunque ribaltata. Resta ancora da scrivere quindi l’ultima pagina su una vicenda decisiva per il futuro del giornalista, iniziata dall’arresto nel 2010.
L’ex caporedattore di WikiLeaks, reo di aver pubblicato documenti riservati rischia negli Stati Uniti 170 anni di carcere essendo incriminato per 18 capi d’accusa. Assange non è libero ma ha la possibilità per evitare di essere estradato negli USA dove finirebbe in carcere. Per quel che riguarda le sue condizioni di salute, gli ultimi aggiornamenti parlano di una situazione precaria, anche se stabile.
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