Le parole di Ghali pronunciate durante il Festival di Sanremo non sono piaciute alla Rai. Durante il Festival si é parlato di genocidio ma non si é mai fatto riferimento all’attentato che ha dato origine a tutto, quello del 7 Ottobre. Ghali non é stato l’unico artista ad intervenire, ma anche Dargen D’Amico ha chiesto di cessare il fuoco appellandosi alla buona fede di Israele. Poi é intervenuta Mara Venier che ha letto il comunicato dell’AD della Rai Roberto Sergio e ha preso le distanze da quanto detto dai due artisti.
L’opinione pubblica é spaccata in due, tra chi ritiene che il Festival sia il luogo adatto a lanciare questo tipo di messaggi e chi pensa che sarebbe stato doveroso ricordare anche l’attentato del 7 Ottobre. “Io credo che avrebbero dovuto aprire il Festival ricordando quello che sta accadendo nel mondo, che non accadeva da una decina di anni” dice Amodeo “non si può parlare della questione nella TV di Stato, se non attraverso dei Tg totalmente artefatti”.
All’interno del comunicato dell’Amministratore delegato secondo Amodeo, c’é una sorta di confessione, ovvero che nei TG della RAI viene sempre ricordato quanto accaduto il 7 Ottobre e viene raccontato anche del trattamento degli ostaggi israeliani da parte di Hamas: “Ma é proprio questa confessione che sottolinea la cattiva fede di chi ha scritto un comunicato del genere” dice Amodeo “perché allora ha fatto bene Galhi a portare anche la voce dei palestinesi, che invece nei TG Rai manca sempre, questo su confessione dello stesso AD”.
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