“Giocare è divertente, però dopo diventare ludopatici è una cosa brutta“.
Fabio Duranti apre così la riflessione su quanto accade ogni sera nella tv nazionale.
Ogni buon italiano medio si siede a tavola con la famiglia alle 20.30 e accende la televisione, così da fare compagnia.
Le prime cose che saltano all’occhio sono due colonne: una di piccole cifre, l’altra di grosse ed esaltanti. 20 scrigni, uno solo preso dal concorrente scelto: sarà probabilmente quello che porterà fino alla fine e che aprirà per rivelare la cifra vinta. Nessuna strategia: solo 50/50 di probabilità di scegliere una scatola che rientri nella colonna con le cifre più grandi. La speranza è quella di risollevare la propria famiglia, o di riuscire a pagare un mutuo. Ma alla fine quel 50/50, per i sistemi della probabilità e della varianza, si trasforma in un esito positivo solo in rari casi. Quella famiglia seduta a tavola quasi quasi ci pensa ad andare a “giocare”, così da provare a vincere qualcosa.
Ma non è tutto oro ciò che luccica.
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