Lazio-Celtic nel segno di Immobile. L’attaccante biancoceleste si prende la scena all’Olimpico caricandosi la Lazio sulle spalle dopo 80 minuti di difficoltà contro gli scozzesi. La palla passa all’Atletico Madrid, che vincendo contro il Feyenoord può chiudere il girone.
“L’ha decisa il giocatore più importante della Lazio, che qualche scemo aveva messo sempre in discussione. Era giusto che ritornasse ad essere quello che è, ovvero un giocatore diverso.
Il primo gol è da grande centravanti, il secondo da campione, questo ti leva le castagne dal fuoco. Sono sincero, ero già pronto a fare un po’ di processo, finché la Lazio non andava. Mi aspettavo Immobile insieme a Castellanos alla fine. Invece è andata come sappiamo.
Detto questo raccolgo anche cose buone. Isaksen su tutti, ma anche Gila non ha giocato male; Guendouzi sbaglia qualcosa ogni tanto, ma si è confermato giocatore di sostanza.
Raccolgo però anche un’incapacità di fare gol, perché il discorso è questo: la Lazio lo scorso anno ha avuto pochi gol di Immobile, ma avuto quelli di Felipe Anderson e Zaccagni.
Per quanto riguarda stasera, alla fine possiamo dire che la scelta di gestire i due lì davanti, la possiamo ritenere giusta. Stasera Castellanos non lo boccio, non era facile”.
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