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La provocazione di Meluzzi sul Nobel della discordia ▷ “Hanno fatto bene a darglielo in fretta”

Il Nobel alla medicina è un premio per i 20 milioni di vite salvate che mette a tacere i No Vax“.
Dopo la vittoria del premio Nobel per la medicina 2023 di Katalin Karikó e Drew Weissman, per aver messo a punto i vaccini a mRna, partono le celebrazioni. Quella precedentemente citata è di Alberto Mantovani, direttore scientifico dell’Istituto Humanitas di Rozzano e professore emerito alla Humanitas University. Un trattamento decisamente diverso invece da quello riservato al premio Nobel per la medicina del 2008, Luc Montagnier, critico nei confronti delle misure adottate in pandemia. Un premio assegnato ai due che con il “contributo” dato al vaccino contro il Covid “hanno salvato milioni di vite e prevenuto malattie gravi, consentendo alle società di aprirsi e tornare a condizioni normali“, scrive l’Assemblea del Nobel al Karolinska Institutet.
Una vittoria scontata?
Il premio Nobel ha perso il suo originale valore?

Hanno fatto bene a darglielo subito – commenta lo psicoterapeuta Alessandro Meluzzi perché fra due o tre anni, dopo tanti tanti altri episodi di questa natura, probabilmente sarebbe stato più difficile. D’altra parte, hanno dato il premio Nobel per la pace a Obama“.
Alberto Contri, docente di Comunicazione, precisa che “il Karolinska Institute che è quello che dà il premio è finanziato guarda un po’ anche da Bill Gates“. E ad avanzare i dubbi sulla validità della scienza di oggi, ricorda Contri, fu lo stesso John Clauser, premio Nobel in Fisica 2022: “La scienza è stata comprata“.

Ho fatto – spiega Contri – non più di due chiamate internazionali e mi hanno detto che Karikó prima non contasse troppo professionalmente. A un certo punto quando ha trovato un lavoro alla BioNTech, improvvisamente…“.
Sul punto di vista invece più tecnico, Giovanni Frajese, endocrinologo, ne riporta alcuni aggiornamenti.

La presenza di questi plasmidi di DNA che non dovevano esserci all’interno delle fiale, che è stata confermata per ora da tre fonti diverse, significa con alta possibilità la trasfezione di questo DNA sul nostro DNA e quindi la creazione di, se volete, un organismo in qualche maniera in parte geneticamente modificato. Dico in parte perché chiaramente non è che cambia tutte le cellule del corpo umano, eventualmente ne cambia solo lì dove va a finire“.

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