De+Angelis%2C+il+caso+e+l%26%238217%3Bultimo+cortocircuito+della+censura+%E2%96%B7+Duranti%3A+%26%238220%3BI+sinistri+vogliono+questo%26%238221%3B
radioradioit
/2023/08/de-angelis-il-caso-e-lultimo-cortocircuito-della-censura-duranti-i-sinistri-vogliono-questo/amp/
Video

De Angelis, il caso e l’ultimo cortocircuito della censura ▷ Duranti: “I sinistri vogliono questo”

Esplode il caso che scombussola la politica italiana, almeno per quel che riguarda la parte esclusivamente mediatica.
Marcello De Angelis, giornalista e responsabile della comunicazione della Regione Lazio, ha scatenato lo scalpore per alcune sue dichiarazioni in merito alla tragica strage di Bologna avvenuta il 2 agosto 1980. Di quell’evento De Angelis ne nega alcune responsabilità in un post su Facebook. Fioravanti, Mambro e Ciavardini, non sarebbero mai stati complici, come risultò invece alla giustizia.
Mi limito a dire che chi, ogni anno e con toni da crociata, grida al sacrilegio se qualcuno chiede approfondimenti sulla questione ha sicuramente qualcosa da nascondere“, si legge nel post di De Angelis.
Una risposta forse alle parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che nell’anniversario della strage ne ha ricordato la matrice neofascista.

Le reazioni sono pressoché elargite all’unanimità. Nonostante un successivo post di scuse dello stesso De Angelis, dove specifica che “l’unica mia certezza è il dubbio“, ora la richiesta generale è quella delle dimissioni.
Le dichiarazioni sulla strage di Bologna di De Angelis – dice il presidente Anpi provinciale di Roma Fabrizio De Sanctis – confermano che bene avevamo fatto nel chiedere la revoca della nomina a chi è incompatibile con i valori della Repubblica democratica e antifascista della Costituzione
Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca però non asseconda le critiche: De Angelis resterà capo della comunicazione della Regione.

La nota in merito di Fratelli d’Italia la riporta AdnKronos: “Chiedere il licenziamento di un giornalista che manifesta la propria opinione, del tutto personale, su una qualunque vicenda è prova che la cultura sovietica e comunista della censura alberga ancora nelle menti di molti esponenti del Pd. A nulla vale dire che Marcello De Angelis lavora per un ente pubblico. E’ un lavoratore e non un rappresentante del popolo; e un lavoratore mai può rischiare il licenziamento per le sue idee per quanto possano non essere gradite“.
Il commento di Fabio Duranti in diretta a Un Giorno Speciale.

Un Giorno Speciale

Recent Posts

  • Featured

Bloccata in Egitto e condannata per adulterio ▷ Lo sfogo di Nessy Guerra: “Temo per me e mia figlia”

Nessy Guerra, 26 anni, originaria di Sanremo, è stata condannata in primo e in secondo…

2 ore ago
  • Sport

Viviano vs Camelio indignato: “Gasperini porta a spasso i tifosi! Ora Pellegrini e Cristante…”

La Roma del futuro passa davvero da Gian Piero Gasperini? E soprattutto: è giusto consegnargli…

4 ore ago
  • Featured

La trappola del “contro” nell’informazione

"Per quello che è stato costruito, questa esperienza merita di essere studiata nei libri come…

4 ore ago
  • Blog

Svelato il conto della mazzata PNRR. E il peggio deve ancora arrivare

I prestiti del PNRR pari a 99 miliardi di euro espongono l'Italia a un conto…

5 ore ago
  • Sport

VIDEO | PSG Bayern finisce 1-1: lo stregone Allegri aveva previsto tutto

Massimiliano Allegri l’aveva detto quasi con aria di sfida, alla fine ci ha preso in…

6 ore ago
  • Attualità

Caos alla biennale, “non esiste al mondo punire gli artisti per i loro governi” | Giorgio Bianchi

La 61ª Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia è arrivata preceduta da un clima…

8 ore ago