Imprese+chiuse+per+aver+seguito+la+legge+%E2%96%B7+Cervellini%3A+%26%238220%3BStupisce+la%C2%A0rabbia%C2%A0con%C2%A0cui+dicono%C2%A0idiozie%26%238221%3B
radioradioit
/2023/02/imprese-crediti-miliardi-superbonus/amp/
Politica

Imprese chiuse per aver seguito la legge ▷ Cervellini: “Stupisce la rabbia con cui dicono idiozie”

La situazione dello sblocco dei crediti relativa al Superbonus 110% per l’edilizia non accenna a concludersi. Nella realtà però c’è un netto peggioramento perché con 100 miliardi bloccati e i cantieri fermi ci sono sempre più imprese che chiudono, con dipendenti mandati a casa e debiti sempre più difficili da sostenere. Durante “Un giorno Speciale” sono intervenuti sul tema i rappresentanti di #CANDE, la Class Action nazionale per l’edilizia, rappresentata in questo caso dal presidente Igor La Spada e da Roberto Cervellini, Direttore generale. Con loro in studio l’ex parlamentare di Alternativa Giovanni Vianello.

Esordisce Roberto Cervellini, facendo un riassunto delle problematiche delle imprese: “Cande nasce proprio perché col blocco dei crediti, con una legge dello Stato, si permetteva di rilanciare le aziende, di rilanciare la transizione ecologica e con determinati interventi, con determinati bonus messi da governi fa, di rilanciarci, ma poi non ha rilanciato niente.

Cioè, ci hanno fatto credere ad una ad una legge, ci ha fatto imboccare un percorso, hanno permesso di investire di tasca nostra, i nostri fondi, i nostri danari, per un ammontare complessivo di 100 #miliardi. E non come leggevo sul giornale “Il Sole 24 ore”, 15 miliardi. E 15 miliardi sono spicci perché forse hanno fatto i conti fatti male. Ma sono 100 miliardi incagliati. Sono i nostri danari che dovrebbero essere rimborsati dallo Stato. Quindi da una parte abbiamo uno Stato che crea, dall’altra abbiamo uno Stato che distrugge. Questo sta distruggendo le piccole e medie imprese“.

Ieri un altro nostro associato ha dovuto licenziare 29 dipendenti e ognuno di noi ha la media di 4 -5 milioni sui cassetti fiscali incagliati. Roba da matti“.

Igor La Spada rincara la dose e individua i responsabili nel Governo attuale e non solo, infatti: “Sì, io penso che al di là di della volontà politica di fare determinate scelte, ho quasi la certezza cheadesso ci sia veramente malafede da parte delle istituzioni nel gestire questa vicenda, migliaia di imprese hanno creduto in una legge dello Stato“.

Commenta Vianello, allargando la prospettiva anche ai piani generali su politiche energetiche: “Noi ci troviamo di fronte a una vera e propria schizofrenia da parte dello Stato, per cui prima dettadelle regole e poi le cambia in corsa. Le cambia tra l’altro, portando sull’orlo del fallimento oltre 40000 imprese con tanti disagi, non soloper imprenditori che oggi hanno tantissimo credito fiscale. Quindi non è che stanno chiedendo degli aiuti, stanno chiedendo semplicemente di avere i crediti che gli spettano“.

Redazione

La redazione di Radio Radio informa quotidianamente i visitatori del portale con le notizie più importanti della giornata in collaborazione con Adn Kronos, una delle più importanti e autorevoli agenzie di stampa del mondo.

Recent Posts

  • Featured

Il vero enigma del caso Minetti: “C’è un elefante nella stanza e nessuno lo vede” | Savino Balzano

La grazia concessa da Sergio Mattarella a Nicole Minetti continua ad agitare il dibattito pubblico,…

2 ore ago
  • Sport

“Brasile, uno scandalo sessuale ha travolto la Federcalcio” | La rivelazione di Tony Damascelli

Non bastavano le pressioni sportive e le aspettative che accompagnano il cammino del Brasile. Alla…

3 ore ago
  • Sport

VIDEO | Koné, infortunio choc: Mondiale finito dopo il contrasto con Madibo

La prima storica vittoria del Canada ai Mondiali viene inevitabilmente oscurata dal grave infortunio subito…

6 ore ago
  • Sport

Ndicka in una Big di Serie A: Roma all’angolo

Tremano i tifosi giallorossi: il difensore francese naturalizzato ivoriano potrebbe trasferirsi in una rivale diretta…

7 ore ago
  • Featured

Big Tech VS Starmer: la guerra sui social ai minori che potrebbe segnare un’epoca

Il 15 giugno 2026, il primo ministro britannico Keir Starmer si presenta davanti alle telecamere…

19 ore ago
  • Featured

Capezzone a gamba tesa su Arcuri: “Fa pensar male che la sinistra lo voglia audito senza giuramento”

Tornano in commissione, le opposizioni, dopo l'annuncio di un'astensione dai lavori — e tornano con…

22 ore ago