Una punizione al 91′ di Arek Milik regala tre punti insperati a una Juventus scialba e poco aggressiva. Niente da fare per la Cremonese, che ci ha messo impegno, organizzazione e agonismo (e due pali), ma che pare troppo poca cosa per mantenere la categoria, salvo qualche sparuta individualità.
Il primo tempo ha poche emozioni, salvo un colpo di testa di Valeri (in fuorigioco) salvato sulla linea da Bremer. Succede tutto nella ripresa: prima Dessers, poi Afena-Gyan colpiscono due pali clamorosi, in mezzo la Juventus pressa alto senza impensierire troppo Carnesecchi. I cambi di Allegri ridanno energia ai bianconeri: ottimi gli ingressi di Chiesa, Rabiot e Iling Jr. Poi, al 91′, è proprio il palo che aiuta la Vecchia Signora: punizione di Milik da posizione centrale che aggira la barriera e rimbalza davanti un colpevole Carnesecchi, poi bacia il palo interno e termina la sua corsa in rete.
La Juventus si porta a 34 punti e stacca il gruppetto costituito da Inter (che stasera sfida il Napoli a San Siro), Lazio e Roma, tenendo il passo del Milan. Da registrare, la lunghissima striscia di imbattibilità di Szczesny: i bianconeri non prendono gol dal capolavoro di Brahim Diaz al Meazza, sette partite fa. Da quello stop, in Serie A sono arrivate solo vittorie a porta inviolata. Il gioco, al momento, latita, ma i risultati sono dalla parte di Max Allegri. La Cremonese, invece, si ritrova penultima, scavalcata dalla rediviva Samp. Il Verona, ultimo, si è avvicinato a -1 La panchina di Alvini, oggi più che mai, pare traballante.
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