Vi stanno raccontando una balla enorme: siamo noi, famiglie italiane, quelle distrutte dalle tasse

Vi stanno raccontando una balla enorme: l’avanzo primario è la differenza tra le entrate e le uscite del Paese, prima degli interessi. Noi abbiamo fatto sempre dei bilanci inutili per la parte che compete a uno Stato, poi c’è la parte finanziaria che è un altro discorso.

Questo significa che non siamo stati solo migliori della Germania ma che siamo stati cinque volte superiori. Il punto politico-sociale è: ma siamo sicuri che il primato di virtuosismo, di rigore assolutamente ignoto al grande pubblico sia stato foriero di risultati positivi? La risposta è negativa. Il PIL italiano cresce di molto poco nel periodo considerato, rispetto ad altri paesi. Questa è un’elaborazione del gruppo Master Bank sui dati Eurostat. La variazione è stata individuata sulla base al PIL reale, dati Eustat concatenato al 2010 nel 2020, rispetto al 1995.

Da questa indagine fatta emergono due concetti: noi siamo stati effettivamente il paese che ha fatto più taglio di spesa pubblica e aumento di pressione fiscale su famiglie e imprese a livello europeo. Siamo perciò quelli che hanno sacrificato di più le famiglie e le imprese italiane. Questo non ci ha fatto bene, come seconda cosa, cioè noi non abbiamo avuto un aumento del PIL – come insegnano le dottrine neoliberiste – tagliando la spesa pubblica, facendo risparmio e aumentando la pressione fiscale ma come era facilmente immaginabile e oggi documentabile, questo aumento di pressione fiscale sulle famiglie e il taglio della spesa pubblica ha avuto l’effetto opposto: quello di peggiorare l’indicatore di debito sul PIL. Tu comprimi il denominatore più di quanto lo fai con il numeratore della frazione, distruggi la crescita del PIL.

Il rapporto debito-PIL è peggiorato perché noi abbiamo distrutto il PIL del paese, fatto di capacità dei privati di fare il PIL (con l’aumento delle tasse li abbiamo massacrati) e dall’altra parte abbiamo massacrato il consumo delle famiglie e la spesa pubblica che ha distrutto l’effetto di moltiplicatore e cioè la capacità di mettere nel sistema ricchezza. Dobbiamo cambiare strada: si chiama economia umanistica.

Malvezzi Quotidiani – Pillole di Economia Umanistica con Valerio Malvezzi

Valerio Malvezzi

Recent Posts

  • Attualità

“L’effetto psicologico del Covid? Lo stanno azionando proprio ora” | Giorgio Bianchi

L’ultimo e più insidioso strascico dell’operazione pandemica - un aspetto che ho sottolineato fin dal…

6 ore ago
  • Featured

Torino, un minuto di eterna vergogna

Torino, un minuto di eterna vergogna Tra le poche note di conforto che ci erano…

7 ore ago
  • Featured

Pareggio a Firenze, così il Napoli è lontano dalla lotta Champions

Il Napoli conferma il proprio attuale livello, fermata al Franchi dalla ritrovata Fiorentina di Vanoli.…

10 ore ago
  • Featured

“Ricordate la “lista dei putiniani”? Il mio avvocato sta ancora aspettando” | Bianchi e Dinucci

Era il giugno 2022 quando il Corriere della Sera, a firma di Fiorenza Sarzanini e…

12 ore ago
  • Attualità

Così Calenda e Picierno vogliono dirti cosa pensare: in arrivo un manuale “anti-disinformazione”

Un manuale di 25 pagine per «insegnare» ai cittadini a riconoscere la disinformazione. È il…

13 ore ago
  • Notizie

“Il mio ultimo ricordo di Mazzola” | Sandro Sabatini ricorda a cuore aperto il loro incontro

"Io di Sandro Mazzola ho tre ricordi. Quello di cui mi vergogno è l'ultimo, che…

17 ore ago