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Il grido di Meluzzi per la libertà, il puzzle globale prende forma? ▷ “Questo è solo l’inizio”

La pandemia, il Covid e ora il conflitto bellico. Il susseguirsi delle emergenze globali si sono conseguite senza soluzione di continuità. Tale stato emergenziale prolungato ha messo a dura prova il sistema democratico liberale dell’Occidente. Le tensioni interne, le divisioni sociali e le disparità sociali hanno assunto sempre maggiori proporzioni, giungendo ora ad una fase di fortissimo stress. Le misure di limitazione alla socialità, il meccanismo del Green pass e ora la militarizzazione globale seguita alla guerra in Ucraina mettono in dubbio il nostro concetto di libertà.

Per Alessandro Meluzzi gli attuali processi sociali e politici sono solo l’inizio di una nuova gestione del potere mirante a colpire in modo determinante le nostre libertà individuali e collettive. Tale clima necessità dunque per il prof. Meluzzi una necessaria risposta, un grido mirante a ristabilire i principi alla base della nostra esistenza come essere umani, senza cedere a pericolose derive transumane.

In dirette il prof. Alessandro Meluzzi

“Quello che sta accadendo è l’inizio di un regime, quindi ci troviamo di fronte a una situazione in cui la distopia deve essere organizzata per divenire la norma. La nostra deve diventare una battaglia sociale, geopolitica e sanitaria di lunga durata. Parallelamente qualcun altro che si è riunito a Ramstein è ha detto che adesso la Nato deve portare le armi pesanti dentro l’Ucraina per combattere i russi e questo innesca una spirale di guerra dagli esiti inimmaginabili. Andiamo a vele spiegate verso una terza guerra mondiale”

“Le due cose non sono sconnesse: non è come dicono che i no-vax sono diventati pro Putin ma al contrario c’è un filone di strategia in cui il controllo per la distruzione dell’Europa e dei diritti civili, per la distruzione delle libertà e dei diritti che abbiamo ereditato dovevano essere annientati. La guerra non è la ciliegina sulla torta ma l’inizio di un’altra terribile fase della distruzione dell’Europa: dobbiamo gridare pace per fermare questo scempio. Rispetto alla sanità dobbiamo gridare libertà, libertà dei pazienti, dei medici e delle dittature di Big Pharma. Non ci importa niente di quello che pensa l’amministratore della Pfizer o dei profitti di Bill Gates. Ci importa della salute della gente!”

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