Panucci applaude la Roma bella di notte. Ai microfoni di Radio Radio Lo Sport l’ex difensore giallorosso, con illustri trascorsi anche nel Milan, nell’Inter e nel Real Madrid. Oggi ricopre il ruolo di allenatore.
Mourinho è stato lapidario nell’immediato post-partita: “Abbiamo riportato il Bodo alla realtà“. Sì perché i norvegesi avevano messo in imbarazzo a più riprese in questa stagione la truppa capitolina. I ragazzi dello Special One conquistano con un 4-0 esaltante la semifinale di Conference League. Prossimo ostacolo i britannici del Leicester.
Abraham apre le danze nella bolgia dell’Olimpico. Zaniolo si ripresenta in grande spolvero con una tripletta che scatena la gioia del tifo giallorosso. Rilevanti altre dichiarazioni del tecnico portoghese: “Ero fiducioso anche dopo la sconfitta dell’andata. Ho sempre avuto la sensazione che fossimo superiori: siamo stati bravi a concentrarci solo sul calcio, siamo i più forti. Inaccettabile riuscire a batterli solo nella quarta partita ma era quella che contava…”.
“Zaniolo ha delle grandi qualità. Se fossi in Zaniolo oggi non leggerei giornali e non ascolterei nulla. Oggi è il più giocatore al mondo, mentre la settimana prossimo magari tutti lo criticheranno di nuovo. Ha qualità da giocatore importante. Poi dipenderà da lui se ha voglia o meno di stupire ancora se stesso. Ieri ha fatto una partita strepitosa, ma un grande giocatore si vede dalla continuità delle prestazioni“.
“Questa è una piazza fantastica. Indubbiamente i giocatori devono sfoderare grande personalità e grande equilibrio. La piazza chiede molto. Poi serve anche una società di un certo tipo. Ad esempio Fabio Capello ci isolava a Trigoria nei momenti positivi o negativi. Ci vogliono persone competenti nell’acquistare giocatori forti e di spessore. In questi ultimi anni ho visto cose che mi hanno lasciato perplesso. Mourinho è uno che di calcio ne sa e con lui servono giocatori veri“.
“Quando alla Roma arrivano allenatori che non hanno tantissima personalità poi diventa complicato. Mourinho è uno che riesce a portare tutti dalla propria parte e questo è positivo. Sono sempre dell’idea che servono giocatori forti. A Mourinho è stato dato tutto il tempo del mondo, anche nel periodo in cui la squadra non andava. Lì tutta ha pazientato. Se fosse accaduto a Fonseca non sarebbe successa la stessa cosa. Adesso stiamo vedendo i frutti del lavoro svolto dal mister portoghese“.
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