Fate largo, arriva l’onda azzurra! Ambra Sabatini, Martina Caironi e Monica Contrafatto: grazie ragazze, ci avete regalato un sogno. Le Paralimpiadi di Tokyo hanno appena chiuso i battenti. La spedizione italiana è stata semplicemente strepitosa. 69 medaglie totalizzate: è record.
Marcell Jacobs e compagni avevano aperto la strada del successo qualche settimana prima. Le tre ragazze ‘terribili’ hanno messo la ciliegina sulla torta con un tris da podio incredibile. Ambra, Monica e Martina: tre leonesse. Tre perle azzurre che hanno reagito nel miglior modo possibile alle sfortune che stravolgono l’esistenza.
‘La forza della vita’ cantava Paolo Vallesi. Sì, nonostante tutto.
“C’è tutta la soddisfazione per un grandissimo risultato sportivo, ma c’è l’orgoglio di avere nelle nostre file due ragazze straordinarie. Ambra e Martina hanno saputo interpretare e, soprattutto, c’hanno saputo dire tantissime cose. Penso che già da oggi sia arrivato il momento di non guardare al passato. Adesso occorre guardare al presente e pensare al futuro. Dobbiamo rimboccarci le maniche e, su questi esempi straordinari, dobbiamo fare in modo che tanti altri ragazzi, che nella loro strada hanno subito incidenti e problemi, possano tornare a gioire come hanno fatto Ambra, Monica e Martina. La rivoluzione bisogna farla con i fatti. Ciò significa garantire ai ragazzi il diritto allo sport e alla vita“.
“Ancora dobbiamo renderci contro di quello che è successo. E’ stato tutto talmente veloce che a malapena riusciamo a realizzare. Ci siamo rese conto di averla fatta grossa. Mio padre mi ha insegnato il valore dello sport. Sin da piccola ho praticato nuoto, pattinaggio, pallavolo e infine il mio grande amore cioè l’atletica. Ho partecipato a diverse manifestazioni anche nazionali, poi l’incidente mi ha fermato ma solo per un attimo. L’anno dopo ho indossato la protesi da corsa e il sogno si è realizzato alle Paralimpiadi con la medaglia e il record mondiale“.
“Sì, l’abbiamo fatta grossa. Però era anche ora che si accorgessero di noi. Siamo il 15% della popolazione. L’unione fa la forza e questo podio è già passato alla storia. Quindi dobbiamo prendere quest’onda azzurra per cambiare la società approfittando di questa notorietà per farci sentire. Io sono sempre stata sportiva. Poi nel 2007 ho subito un incidente molto simile a quello di Ambra. Curiosamente anche io ho fatto pattinaggio e pallavolo. Dopo aver perso la gamba ho scoperto l’atletica con l’affiliazione al Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle nel 2012. In questi anni ho potuto fare progressi con una importante crescita del livello“.
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