A cosa ci hanno portato oltre trent’anni di politiche neoliberiste?
“Lavorerete un giorno in più guadagnando come se lavoraste uno in meno“, si diceva all’inizio degli anni 2000. Progetto ancora irrealizzato, e che anzi all’epoca del Covid sembra lontano anni luce per i lavoratori, soprattutto i privati, sempre più sotto scacco del baratro economico che incombe.
Con ogni probabilità però quelle politiche neoliberiste continueranno nell’immediato futuro, perché il possibile nuovo premier Mario Draghi è uno dei padri di quelle politiche economiche che hanno partorito le privatizzazioni degli anni ’90.
Sulla competenza del nuovo premier scelto da Mattarella sembrano tutti concordare, ma poi c’è da vedere come verrà usata quella competenza. Uno scenario si può già delineare a partire dal curriculum dell’ex presidente della BCE, come hanno fatto in diretta Valerio Malvezzi e Fabio Duranti.
L’obiettivo numero uno – a lungo termine – della filosofia liberista potrebbe essere proprio la proprietà privata.
Un monito lo abbiamo avuto di recente, nientemeno che nelle parole del Papa: “Non esiste la proprietà privata”. Una dichiarazione più politica che teologica, quella di Francesco, che potrebbe trovare presto un seguito, come profetizza Malvezzi.
Ecco l’intervento ai microfoni di Francesco Vergovich.
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