%26%238220%3BBisogna+avere+tamponi+a+risposta+rapida%3A+cosa+ce+ne+facciamo+di+un+risultato+dopo+una+settimana%3F%26%238221%3B+%E2%96%BA+Palermo+%28Seg.+Anaao+Assomed%29
radioradioit
/2020/10/tamponi-rapidi-cosa-facciamo-risposta-settimana-palermo/amp/

“Bisogna avere tamponi a risposta rapida: cosa ce ne facciamo di un risultato dopo una settimana?” ► Palermo (Seg. Anaao Assomed)

Aumentano i tamponi e aumentano i casi di positività: se esistono certezze sul covid questa è sicuramente una delle più consolidate. Ne stiamo avendo ulteriore testimonianza anche nell’ultimo periodo, nel quale i test giornalieri ormai quasi sempre sopra i centomila al giorno hanno prodotto un aumento considerevole nel numero di contagiati certificati.

Si capisce anche da quest’ultimo elemento che i tamponi possono pure influenzare la nostra percezione rispetto all’andamento del virus. Ma occorre che il loro meccanismo sia collaudato per far funzionare l’intero processo di tracciamento e trattamento. Se il risultato del tampone si fa attendere, così come vengono segnalate lunghe code per sottoporsi al test, elementi della catena quali la quarantena o l’app Immuni ne subiscono delle conseguenze.

Sul bisogno di avere tamponi a risposta rapida, sull’app di tracciamento e sugli altri dispositivi che compongono la lotta alla quarantena è intervenuto, ai microfoni di Luigia Luciani e Stefano Molinari, il dottor Carlo Palermo, Segretario nazionale medici dirigenti “Anaao Assomed”. Ecco il suo commento a “Lavori in corso”.

“Possono essere attivate nuove strutture ma queste non viaggiano da sole. Nell’ultimo decennio abbiamo visto una netta riduzione di investimenti sul personale e sulle strutture.

Se vogliamo fermare questa ondata abbiamo solo un mezzo che è quello di rafforzare le difese territoriali perché l’epidemia si combatte sul territorio e noi abbiamo bisogno di allargare sia per la possibilità di fare il tampone che quella di fare tracciamento.

Dobbiamo migliorare e abbracciare alcuni processi, come l’App Immuni, non negarli. Il 24 febbraio abbiamo espresso, nel nostro primo comunicato, il pericolo che poi l’espansione delle epidemie e l’occupazione dei pochi posti letti potesse, in qualche modo, limitare l’accesso alle cure, anche per altre tipologie di malattie. Se non seguiamo le dichiarazioni degli scienziati e dello stesso Governo rischiamo una seconda epidemia che si unisce ai malati non Covid.

E’ fondamentale mantenere due percorsi separati all’interno degli ospedali per mantenere l’accesso alle cure a tutti”.


ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE

LEGGI ANCHE:

Lavori in Corso

Recent Posts

  • Attualità

Cosa cela davvero la torta shock di Ben Gvir: i simboli del ministro israeliano che fanno riflettere

Per il suo 50esimo compleanno, il ministro della Sicurezza Nazionale israeliana Itamar Ben-Gvir ha ricevuto…

21 minuti ago
  • Notizie

Il “difensore della democrazia” che abborda navi civili

Israele, sotto l'egida di Netanyahu, criminale di guerra e come tale giudicato perfino dal Tribunale…

5 ore ago
  • Sport

VIDEO | Juve-Verona, Mattioli punzecchia Pruzzo: “Come Roma-Lecce! Quando sottovaluti…”

L'intervento in diretta di Mario Mattioli accende il dibattito sul clamoroso passo falso della Juve:…

5 ore ago
  • Video

L’IA è già cosciente? “Non accettate mai questi termini”

Parlare di "intelligenza artificiale" senza alcuna riserva significa accettare un concetto che non regge. Ecco…

6 ore ago
  • Sport

VIDEO | Scudetto Inter! Barella salta con la curva e sventola la giacca

L’esplosione di gioia a San Siro: il fischio finale, i fuochi d’artificio, i cori della…

7 ore ago
  • Sport

Roma, ora è ufficiale: cessione da quasi 25 milioni totali

Buonissime notizie in casa giallorossa a poche ore dal posticipo della 35esima giornata di Serie…

11 ore ago